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Nel fine settimana costretti a portare rifiuti a Savignano

Agropoli, denuncia del sindaco Alfieri : raddoppiati i costi di conferimento


Agropoli, denuncia del sindaco Alfieri : raddoppiati i costi di conferimento
25/10/2010, 16:10

«Lo scorso fine settimana siamo stati obbligati dalla Gestione flussi dei rifiuti della Regione Campania a portare i nostri rifiuti alla discarica di Savignano Irpino e costretti a pagare il doppio per il conferimento. Tutto a discapito del nostro ente e dei cittadini». La denuncia arriva dal sindaco di Agropoli Franco Alfieri e dall’assessore alla trasparenza Adamo Coppola che entrano nel merito della vicenda.

«Con provvedimento del coordinatore dell’Area Generale di coordinamento Programmazione e gestione rifiuti della Regione Campania – spiegano il sindaco Alfieri e l’assessore Coppola - il Comune di Agropoli venerdì 22 ottobre 2010 ha dovuto obbligatoriamente conferire i rifiuti presso la discarica di Savignano Irpino, in provincia di Avellino, anzichè all’impianto Stir di Battipaglia, così come normalmente avviene. A tale provvedimento, però, si è aggiunta una scelta incomprensibile che ci ha visti costretti a pagare quasi il doppio rispetto al solito. La società Irpinia Ambiente Spa, che gestisce la discarica avellinese, a seguito del provvedimento della Regione ha aumentato improvvisamente la tariffa di conferimento portandola a 200 euro più Iva, con un notevole aggravio per le casse comunali. La tariffa per il conferimento, infatti, presso lo Stir di Battipaglia, gestito dalla società provinciale Ecoambiente, è di 125 euro più Iva».

«Questo episodio, grave – concludono il sindaco Alfieri e l’assessore Coppola – testimonia ancora una volta che spesso le scelte dell’amministrazione comunale o gli aumenti di costi relativi alla gestione della raccolta dei rifiuti sono vincolate a decisioni calate dall’alto e alle quali dobbiamo obbligatoriamente sottostare. Questa storia, in particolare, sarà seguita con attenzione perchè non intendiamo pagare questo vergognoso ed ingiustificato ulteriore aumento».


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di redazione
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