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Agropoli, ordinanza di rimozione manufatti viale lazio


Agropoli, ordinanza di rimozione manufatti viale lazio
22/04/2010, 10:04


AGROPOLI - Ancora pochi giorni per gli occupanti dei terreni di viale Lazio per rimuovere manufatti, recinzioni e baracche costruite abusivamente. Parte in questo modo la riqualificazione della zona limitrofa al Testene, a pochi passi dal centro cittadino. Il sindaco Franco Alfieri ha firmato, infatti, nei giorni scorsi un’ordinanza per il ripristino dei terreni di quest’area che sarà destinata a breve alla realizzazione di un parcheggio pubblico. L’amministrazione comunale, infatti, ha programmato ed approvato un progetto per la realizzazione di un nuovo parcheggio sui terreni di viale Lazio, per 120 posti auto, un’esigenza concreta per una città che negli anni ha sempre sofferto ed avvertito il disagio della mancanza di sufficienti aree di sosta. Il progetto include anche un altro parcheggio in via Romanelli, per 152 posti auto. Il costo complessivo dei due interventi è di 450 mila euro. «Siamo al lavoro per la riqualificazione urbana della città e per la realizzazione di servizi per la comunità – afferma il sindaco Franco Alfieri – In particolare, i terreni di Viale Lazio, che si trovano a pochi passi dall’abitato e dal centro cittadino, limitrofi ad una parte del corso del Testene e vicini a scuole e al Palagropoli, non possono restare nelle condizioni attuali, con baracche fatiscenti, a fronte di una città che cresce di giorno in giorno. Gli attuali occupanti dei terreni, quindi, devono liberare l’area, altrimenti ci vedremo costretti alla rimozione forzata di tutti i manufatti». Nel testo dell’ordinanza sindacale, firmato lo scorso 15 aprile, si legge che “visti gli atti relativi alla prossima edificazione di un parcheggio pubblico a Viale Lazio, si ordina a tutti gli occupanti senza titolo porzioni di terreno alla detta località, di provvedere, entro e non oltre 10 gg da oggi, a ripristinare la destinazione delle stesse ed a rilasciarle nel pieno possesso del Comune, in favore della collettività, con rimozione totale di ogni manufatto (recinzioni, baracche, ecc.), ivi collocato ed allontanamento degli animali ivi ricoverati. Si avverte che, in caso di inadempienza nel termine indicato, sarà dato corso alla procedura coattiva, spese in danno”.

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di Redazione
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