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Agropoli, turismo protocollo tra Agropoli e Capaccio


Agropoli, turismo protocollo tra Agropoli e Capaccio
24/11/2010, 12:11


AGROPOLI (Sa) - Agropoli e Capaccio Paestum come unico sistema turistico locale, con azioni integrate di programmazione e sviluppo. È in questa direzione che è stato sottoscritto questa mattina, presso il Comune di Capaccio Paestum, dai sindaci Pasquale Marino e Franco Alfieri, un protocollo d’intesa per la “programmazione, progettazione e coordinamento di iniziative per lo sviluppo del comprensorio di Capaccio Paestum e Agropoli”. «Inizia, con la sottoscrizione del protocollo – afferma il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri - la necessaria e proficua sinergia tra le due Amministrazioni comunali. Agropoli e Capaccio sono due realtà territoriali importanti e complementari, entrambe a forte vocazione turistica. Hanno caratteristiche storico, culturali, paesaggistiche ed economiche diverse che possono ben integrarsi attraverso iniziative comuni». «In tale congiuntura politica ed economica – chiosa il primo cittadino capaccese, Pasquale Marino – la collaborazione tra più enti è la soluzione migliore per programmare e realizzare iniziative mirate allo sviluppo del territorio in maniera simbiotica. Integrando le risorse turistiche e del terziario di Capaccio ed Agropoli, si può evitare il dispendio di energie in iniziative doppione pianificando, invece, eventi e manifestazioni di caratura superiore, nonché azioni dedite all’incremento dell’attrattiva turistica». Il protocollo nasce dalla consapevolezza che è indispensabile innescare un meccanismo virtuoso del settore turistico, ovvero azioni comuni capaci di mettere a sistema le risorse, creare una rete pubblico-privata di servizi di qualità, tutelare e promuovere il territorio. I due comuni si impegnano, tra le altre cose, a: programmare e sostenere azioni comuni in chiave turistico - culturale del comprensorio, che individua Capaccio ed Agropoli come unico sistema turistico locale; proseguire nell’attuazione di iniziative congiunte già avviate; coinvolgere il settore privato sia nella fase di programmazione che quella di progettazione e attuazione dei diversi interventi.

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di Redazione
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