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Si riaccendono le polemiche dopo il viaggio in Africa

Aids, gli strali del Vaticano al Belgio: “Intimidazioni al Papa”


Aids, gli strali del Vaticano al Belgio: “Intimidazioni al Papa”
17/04/2009, 18:04

Il Vaticano incassa, ma ci tiene a far sapere che stigmatizza. In relazione alla decisione del Belgio di condannare le dichiarazioni di Ratzinger sull’aids durante il suo viaggio in Africa, infatti, lo Stato Pontificio fa sapere che “deplora che una Assemblea Parlamentare abbia creduto opportuno di criticare il Santo Padre, sulla base di un estratto d’intervista troncato e isolato dal contesto, che è stato usato da alcuni gruppi con un chiaro intento intimidatorio, quasi a dissuadere il Papa dall’esprimersi in merito ad alcuni temi, la cui rilevanza morale è ovvio, e di insegnare la dottrina della Chiesa”. In poche parole, si afferma che il Papa è stato frainteso e strumentalizzato, e che il polverone sollevatosi suona come una intimidazione.

Quella del Vaticano è una protesta ufficiale. “L’Ambasciatore del Regno del Belgio, dietro istruzioni del Ministro degli Affari Esteri, - si legge in una nota della Segreteria di Stato diffusa dalla sala stampa della Santa Sede, - ha fatto parte a monsignor segretario per i Rapporti con gli Stati della Risoluzione con cui la Camera dei Rappresentanti del proprio Paese ha chiesto al governo belga di ‘condannare le dichiarazioni inaccettabili del Papa in occasione del suo viaggio in Africa e di protestare ufficialmente presso la Santa Sede”. L’incontro si è svolto il 15 aprile. La segreteria di Stato, - prosegue il comunicato, - prende atto con rammarico di tale passo, inconsueto nelle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Regno del Belgio”.

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di Nico Falco
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