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L'uomo è stato condannato per mafia a 15 anni e mezzo

Aiello, re Mida della sanità palermitana, è libero


Aiello, re Mida della sanità palermitana, è libero
27/08/2010, 13:08

MILANO - Michele Aiello lascia oggi il carcere di Opera, a Milano, per tornare nella sua Bagheria, in Sicilia, con l'unico obbligo di firmare il registro dai Carabinieri tre volte al giorno. Aiello è stato condannato in primo grado a 14 anni di reclusione e in secondo grado a 15 anni e mezzo per concorso in associazione mafiosa. Dopo la sentenza di secondo grado, i suoi legali avevano avanzato la richiesta di remissione in libertà, richiesta respinta in quanto si riteneva sussistente il pericolo di fuga. Ma la Cassazione, a cui era stato fatto ricorso, annullava la sentenza con rinvio e il Tribnunale della Libertà accettava di sostituire la detenzione in carcere con l'obbligo di firmare un apposito registro presso i Carabinieri di Bagheria, città natale dell'Aiello.
In questa maniera, i protagonisti di quel processo sono tutti fuori dal carcere: fuori Aiello; fuori Totò Cuffaro, condannato in appello a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa; fuori Giorgio Riolo, ex membro del Ros e condannato per associazione mafiosa; fuori l'ex esponente della Dia Giuseppe Ciuro, che ha patteggiato una pena a 4 anni e 8 mesi (di cui tre cancellati dall'indulto del 2007 e gli altri 20 mesi sospesi dalla condizionale) e che è attualmente di nuovo nelle file della Guardia di Finanza.

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di Antonio Rispoli
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