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La società produttrice faceva solo l'esame per l'epatite C

Aifa: in Italia circolano emoderivati a rischio contagio

Ma l'Iss dice che il rischio è minimo

Aifa: in Italia circolano emoderivati a rischio contagio
24/01/2011, 10:01

ROMA - Ci sono in Italia emoderivati (cioè prodotti farmaceutici ricavati del sangue, usati nelle trasfusioni) che sono a rischio salute per i cittadini. Lo comunica l'Aifa, chiedendo il ritiro di tutti i prodotti della società Kedrion Spa, che nel settore è monopolista.
Tutto inizia alla fine del 2010, quando la società farmaceutica chiede l'autorizzazione a commercializzare alcuni emoderivati, mostrando alcuni documenti - finora tenuti nascosti - dai quali risulta che il sangue usato come materia prima non è controllato. L'unico esame che viene effettuato è quello per l'epatite C, ma non per l'Aids, per esempio, o per altre malattie. Per questo sono prodotti pericolosi che possono trasmettere malattie e che quindi, secondo l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) va ritirato immediatamente dal mercato.
A questa protesta risponde Enrico Garaci, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, che dice che non è un problema, perchè il rischio è minimo (da 0,1 a 1 caso ogni milione di sacche di sangue) e sarebbero maggiori i rischi nel ritirare i prodotti della Kedrion, dato che, essendo monopolista, si lascerebbero gli ospedali senza un importante supporto medico. Casualmente, è la stessa posizione della società farmaceutica. Per risolvere la questione è intervenuto il governo, con il Ministro della Salute Ferruccio Fazio che ha incaricato il Centro Superiore di Sanità di dirimere la questione. Un giudizio che difficilmente sarà imparziale: il presidente del CSS è Garaci, presidente anche dell'ISS.

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di Antonio Rispoli
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