Cronaca / Curiosità

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Se l’abito fa il monaco

Al bando le t-shirt rosa per i pompieri del New Jersey


Al bando le t-shirt rosa per i pompieri del New Jersey
19/11/2011, 12:11

NEW JERSEY. Un no assoluto e categorico è quello che si sono sentiti pronunciare i vigili del fuoco del New Jersey alla loro richiesta di indossare magliette rosa durante il regolare svolgimento de proprio lavoro. Difficile non indignarsi e non sentirsi in qualche modo oltraggiati di fronte all’accaduto considerando che la suddetta richiesta non era certo legata al desiderio di assecondare le ultime tendenze in fatto di moda, quanto piuttosto alla opportunità di sensibilizzare le donne in merito alla prevenzione in questo che è il Mese della Lotta al Cancro del Seno. La fondazione Susan G. Komen ha messo in vendita delle magliette rosa per raccogliere fondi contro la malattia proprio nell’arco di questo mese. E molti pompieri l’avevano acquistata proprio cin l’intento di promuovere ulteriormente l’iniziativa. E i dirigenti dei dipartimenti anti incendio non hanno minimamente esitato ad esprimere la propria posizione: “Vogliamo che le uniformi siano come da regolamento, così che la gente sappia che chi ha di fronte è un vero pompiere, e che abbia un aspetto professionale”. Che sostanzialmente equivarrebbe, in modo edulcorato, a dire : “ Sembrate delle femminucce!”. Ma non si tratterà di una rigidità forse fuori luogo? Non è poi così insolito, specie alla fine di un intervento, che i pompieri non indossino una divisa regolamentare, fosse anche solo per la comprensibile necessità di togliersi giacca e maglia dopo essersi introdotti in un edificio in fiamme. E sino ad oggi la cosa sembra non abbia mai costituito motivo di disapprovazione. Sarà che l’immaginario collettivo identifica la figura del pompiere con quella del nerboruto supereroe che, sprezzante del pericolo, si lancia coraggiosamente tra le fiamme. Come non potrebbe un delicato rosa pallido cozzare con l’eredità di queste antidiluviane sovrastrutture culturali? Magari con un piccolo sforzo di adesione ai tempi odierni, un altro dubbio avrebbe ragione di farsi strada: ma la prestanza e professionalità di un vigile del fuoco può essere veramente determinata dalle sue preferenze in fatto di sesso?

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di Rosa Vetrone
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