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Gli esperti sono scettici. Ipotesi quasi surreale

Al Qaeda: è allarme kamikaze con “esplosivo impiantato”

Il materiale sarebbe introdotto nel corpo chirurgicamente

Al Qaeda: è allarme kamikaze con “esplosivo impiantato”
07/07/2011, 09:07

NEW YORK – Si farebbero impiantare chirurgicamente delle bombe nel corpo, in modo tale da poter beffare i controlli di sicurezza negli aeroporti e compiere così attentati terroristici sui voli verso gli Stati Uniti. A lanciare l’allarme sono gli 007 americani, anche se fonti ufficiali dei servizi di sicurezza Usa escludono al momento il rischio di minacce imminenti in questo senso.
Si tratterebbe di una nuova strategia messa a punto dagli uomini del ramo yemenita di Al Qaeda, secondo la quale, come riporta il “Daily Mirror”, si potrebbe parlare di tentativi fatti per impiantare esplosivi nell’addome, nelle natiche e nei seni di fanatici attentatori, in modo tale da farli passare inosservati ai controlli aeroportuali. L’esplosivo verrebbe inserito in una di queste zone del corpo, la ferita dell’intervento sarebbe fatta rimarginare e il kamikaze, una volta salito in aereo, si inietterebbe una sostanza esplosiva nel luogo dell’impianto.
Tale notizia, nonostante la consapevolezza che possa essere quasi surreale, ha fatto però il giro del mondo, al punto tale che compagnie aeree e le Intelligence dei Paesi Alleati, dopo essere stati informati, hanno deciso di adottare misure necessarie. Citato dal “Wall Street Journal”, il portavoce della Casa Bianca Jay Carney nega che allo stato attuale ci siano indicazioni precise, ma riconosce tuttavia che i terroristi sono sempre alla ricerca di nuove tecniche legate agli esplosivi: “Un fatto evidente” da sempre, ha commentato, al quale “cerchiamo ogni volta di adattarci”. Non è la prima volta che si parla dell’ipotesi di esplosivi impiantati, e la tecnica potrebbe essere tornata in auge, infatti, dopo l’uccisione in Pakistan di Osama bin Laden.
Scetticismo viene espresso, invece, dagli esperti del settore. È il caso di Frances Tonwsend, ex responsabile per l’antiterrorismo alla Casa Bianca ai tempi del presidente George W. Bush, secondo la quale si tratterebbe di una “tecnica particolarmente efficace”, perchè è difficile da mettere in opera e provocherebbe danni limitati.

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di Antonio Formisano
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