Cronaca / Sanità

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Al via al Pascale un centro di adroterapia oncologica


Al via al Pascale un centro di adroterapia oncologica
24/06/2019, 20:18

L'annuncio è stato dato questa mattina dal governatore De Luca nel corso di un convegno promosso all'Istituto dei tumori da Motore Sanità.

Il Pascale investirà 50 milioni di euro per la realizzazione di un centro di adroterapia oncologica. Una particolare forma di radioterapia di precisione che utilizza fasci di protoni, neutroni e ioni positivi al posto delle radiazioni ionizzanti per trattamenti indicati in zone tumorali inoperabili e ad alta efficienza. Apparecchiature che attualmente sono presenti solo in pochissime strutture in Europa e in Italia solo al Nord, a Trento, Pavia e Milano. A darne l’annuncio è stato il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca intervenuto stamani alle giornate oncologiche Mediterranea organizzate da Motore Sanità all’Istituto tumori Pascale di Napoli. “Per questo progetto – ha ricordato il Governatore - investiremo 50 milioni di euro dei fondi per l’edilizia ospedaliera (attinti a oltre 1 miliardo di euro che spettano alla Campania di fondi ministeriali vincolati per le riqualificazioni edilizie e l’aggiornamento tecnologico dei servizi ospedalieri su cui si attende il via libera dal Ministero della Salute ndr) – per fare della Radioterapia del Pascale e dell’ex Ascalesi le più avanzate d’Italia, un centro attrattore per tutto il Centro-sud”.
Nel corso dell’appuntamento scientifico a cui hanno partecipato i direttori scientifici degli istituti Tumori di Rionero in Vulture per la Basilicata e di Bari nell’ambito della Rete oncologica interregionale Amore (Alleanza Mediterranea oncologica in rete) messa in campo un anno e mezzo fa dal Pascale, De Luca si è dilungato sul cruciale appuntamento di fine luglio a Roma per la verifica degli adempimenti del piano di rientro su cui la Regione punta per certificare il superamento della sufficienza sui Lea e il superamento tecnico, dopo 6 anni di pareggio di bilancio, delle ragioni del commissariamento della sanità la cui fine consentirà di tornare a investire in personale, strutture e servizi sanitari che servono per qualificare l’assistenza dopo 10 anni di digiuno. Una tappa di avvicinamento questa, secondo De Luca, per giungere a testa al confronto con il governo e con le Regioni del Nord alla sfida del Regionalismo differenziato da configurare sul piano dell’equità e della pari dignità dei cittadini italiani rispetto a servizi essenziali come appunto quelli per la Salute. “Al Nord – ha poi aggiunto de Luca – liberi dai vincoli delle regioni commissariate hanno potuto assumere personale in questi anni dieci volte di più nonostante i limiti fissati per tutti allo stesso parametro del 2004 e così sono state ingigantite le differenze già evidenti per i meccanismi di attribuzione delle risorse consolidando la migrazione sanitaria di cittadini dal Sud verso il nord che ormai sostiene i sistemi sanitari delle regioni settentrionali”. Viaggi della speranza, migrazione sanitaria, mobilità passiva, sperimentazioni cliniche, complementarietà ma anche sostenibilità nell’appuntamento al Pascale fissato per tracciare il punto sulle reti oncologiche con le regioni del Sud ma anche con altri paesi del Sud America, la Russia, Singapore tutti entrati a far parte del network lanciato dal manager del Pascale Attilio Bianchi fautore di un’alleanza transnazionale nella lotta al cancro in cui scambiare procedure, saperi, pazienti per le sperimentazioni su larga scala.
“La parola chiave è condivisione – ha detto Bianchi – per allargare anche la base economica con cui affrontare una guerra in cui ogni anno muoiono dai 10 ai 13 milioni di persone per il cancro che non è pensabile affrontare con una piccola trincea ognuno a casa sua”. E il Pascale allarga le maglie anche alla prevenzione e per questo allestirà alla Mostra D’Oltremare, in occasione delle imminenti universiadi, un punto di screening delle malattie neoplastiche della pelle per atleti e giornalisti con la supervisione di Paolo Ascierto.?

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di Redazione
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