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Al via il primo incontro del progetto EPAEMSI


Al via il primo incontro del progetto EPAEMSI
06/12/2012, 12:50

Mercoledì 28 novembre a Logroño (Spagna) il Presidente dello Youth Institute della Roja Emilio Del Rio Sanz ha inaugurato il primo incontro del progetto EPAEMSI (European partnership on Adult Education and Mobility for Social Inclusion).

Il progetto co-finanziato dalla Commissione Europea, attraverso il programma Lifelong Learning ha lo scopo di sfruttare le esperienze di 7 organizzazioni partner (Italia, Spagna, Malta, Romania, Polonia, Slovenia e Regno Unito) relative all’inclusione sociale e alla partecipazione attiva di adulti provenienti da gruppi sociali svantaggiati per promuovere e migliorare la loro istruzione, soprattutto quella informale e non-formale.

Sono informali tutti quei processi per mezzo dei quali si originano nell'individuo fenomeni educativi. La famiglia, le conoscenze, i mass media, il contesto sociale e culturale, sono variabili importanti di questo aspetto dell'educazione. Sono considerate non-formali tutte le attività educative organizzate da enti o associazioni che possono rilasciare certificati di frequenza ma non titoli o qualifiche di studio formalmente riconosciute.

Durante questo primo incontro, le organizzazioni partner si sono incontrate ed hanno condiviso le loro esperienze relative alle attività messe in campo a livello locale. Hanno inoltre fondato le basi per il lavoro e le iniziative da avviare nei prossimi due anni.

La condivisione di conoscenze tra le organizzazioni, continuerà ad avvenire a cadenza trimestrale durante tutta la durata del progetto, e ciò contribuirà a migliorare la qualità delle attività educative ed accrescerà le opportunità di mobilità per chi ne ha maggiore bisogno.

Il coordinatore del progetto Maria Angeles Matute Bobadilla del Neighbourhood Association of La Rioja (Federación de Vecinos de La Rioja) ha, inoltre, presentato dettagliatamente le proprie iniziative messe in campo e ha descritto alcune buone prassi.

Il prossimo incontro sarà organizzato a Malta, intanto, a livello locale,  saranno avviate una serie di attività tra insegnanti ed adulti di ogni organizzazione per riflettere sulle buone prassi presentate a Logroño.

Cantiere Giovani partecipa al progetto portando il proprio modello di educazione non-formale che sperimenta già attraverso diversi interventi che mette in atto per il Centro Il Cantiere, in cui l'inclusione di soggetti svantaggiati prevede: la partecipazione ad attività aggregative aperte a tutti, iniziative di promozione del volontariato internazionale e scambi giovanili in cui gruppi sono coinvolti in attività di solidarietà ed esperienze interculturali.

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di Redazione
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