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Abuso d’ufficio e conflitto di interessi: queste le accuse

Al via il processo per l'ex presidente Jacques Chirac

Se colpevole la pena sarà di 10 anni di carcere

Al via il processo per l'ex presidente Jacques Chirac
08/03/2011, 11:03

Appropriazione indebita, abuso d’ufficio e conflitto di interessi: al via il processo nei confronti dell’ex presidente Jacques Chirac, imputato per le accuse sopra citate. Si tratta del primo caso nella storia della Francia nel quale viene coinvolto in un processo pubblico un ex inquilino dell’Eliseo e non a caso tale processo sta tenendo banco su tutti i quotidiani e le televisioni d’Oltralpe. Chirac, non presente alla prima udienza, in quanto focalizzata su dettagli procedurali, dovrebbe essere ora in aula, per rispondere dell’accusa di essersi impossessato di fondi pubblici per retribuire i dipendenti del proprio partito politico, all’epoca in cui era sindaco di Parigi, dal 1977 al 1995. Dal 1995 al 2007 Chirac si è avvalso dell’immunità come presidente e ha sempre negato qualsiasi tipo di implicazione. Anche in Francia, dunque, è tempo di guai per un leader politico, o per essere più corretti per un ex leader. Il processo potrebbe tuttavia bloccarsi presto per una serie di ricorsi che la difesa di Chirac presenterà alla Corte Costituzionale di Parigi. Se venisse dichiarato colpevole, ammesso che il procedimento vada avanti e non si areni su un’eccezione di incostituzionalità difesa da alcuni difensori e benedetta dal pubblico ministero, l’ex presidente rischia fino a 10 anni di carcere e un’ammenda di 150mila euro. Insieme a lui, sono imputate nel processo altre nove persone. In realtà Chirac, e il partito, hanno già rimborsato alla municipalità 2,2 milioni che hanno fatto si che quest’ultima si ritirasse dal processo. Tra le istituzioni, quindi, regna una decisa volontà all’indulgenza nei confronti dell’ex presidente, 78 anni e una salute non proprio ferrea. Persino il pubblico ministero sembra assolutamente convinto di chiedere l’assoluzione. Gli unici a non essere d’accordo sono i francesi. Il 71% della popolazione, infatti, pretende che la giustizia faccia il suo corso regolare e che Chirac venga giudicato come un cittadino qualunque.

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di Antonio Formisano
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