Cronaca / Soldi

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Oltre 4 milioni di italiani rivendono regali indesiderati

Al via il riciclo dei regali poco graditi su eBay


Al via il riciclo dei regali poco graditi su eBay
28/12/2010, 19:12

Il fenomeno del riciclo dei regali poco graditi, doppi o utili ad una possibile monetizzazione, ha oramai, cadenza annuale soprattutto nel periodo post-natalizio. Nel corso degli anni, infatti, il marketplace è il luogo preferito per riciclare regali indesiderati, proponendo, così, offerte che durano per tutto il mese di gennaio. Sembra siano oltre 8 mila gli annunci portati su eBay per la vendita di regali. “Secondo un’indagine commissionata da eBay a Tns International, primo sito di commercio elettronico al mondo, sono oltre 4 milioni gli italiani che si sono dichiarati pronti a rivendere i regali non desiderati. E molti lo faranno avvalendosi della rete. L’indagine ha inoltre rivelato che il Natale 2009 ha lasciato dietro di sé un 44% di regali indesiderati o doppi, costati complessivamente circa 794 milioni di euro: una bella cifra per lasciarla “in un cassetto”… meglio rivenderli, e magari con il ricavato comprarsi finalmente il dono perfetto. Ma da chi arrivano i regali peggiori? Per il 14% arrivano dai parenti acquisiti, soprattutto per le donne (16%), l’11% invece dagli amici e dai componenti delle famiglie allargate”.
C'è da dire, inoltre, che il riciclo dei regali può diventare un’occasione tanto per chi vende quanto per chi acquista. E' già dal giorno successivo allo spacchettamento che gli annunci iniziano a fluire sul marketplace e saranno, poi, destinati a crescere fino al giorno di picco identificato nel 19 gennaio prossimo (categorie maggiormente interessate: Computer, Abbigliamento e Accessori, Auto, ricambi e accessori, e Libri). Per incoraggiare la propria community il gruppo eBay ha, intanto, proposto un decalogo di consigli:
“Non sentirti in colpa a riciclare il regalo. Alla fine lo fanno tutti anche se non lo ammettono. Quello che non serve/piace a te potrebbe piacere/servire a qualcun altro. In fin dei conti la cravatta a pois che non ti piace molti la indossano tutti i giorni. Perché privarli di questo piacere?”.


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di Caterina Cannone
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