Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Ottobre, un mese di scioperi e agitazioni in tutta Italia

Al via lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico

La protesta nasce contro il taglio del 70% delle risorse

Al via lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico
03/10/2011, 09:10

ROMA - A partire da questa mattina i lavoratori dell'Unione Sindacale di Base hanno incrociato le braccia per lo sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale. A Napoli lo stop per metro e tram è scattato dalle 8 fino alle 14,30 e riprenderà alle 17,30 sino a fine servizio. A Roma dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; a Firenze dalle 9,15 alle 11,45 e dalle 15,15 a termine corse. La protesta è stata indetta contro il taglio del 70% delle risorse dedicate al settore, "che sta già producendo - precisa l'Usb - esuberi, taglio di salario, aumento delle tariffe e diminuzione del servizio". Lo sciopero avverrà con orari e modalità diversi da città a città, nel rispetto delle fasce di garanzia. L'Unione Sindacale di base invita tutti i lavoratori del settore a "fermarsi per fermare la distruzione del trasporto pubblico locale, per difendere il futuro occupazionale di 150.000 lavoratori del settore, il diritto alla mobilità, la natura pubblica del servizio e la volontà popolare espressa con il referendum del 12 e 13 giugno; contro il taglio del 70% delle risorse dedicate al Tpl, che sta già producendo esuberi, taglio di salario, aumento delle tariffe e diminuzione del servizio". Il sindacato di base spiega che "istituzioni locali, aziende e sindacati complici stanno confezionando piani industriali che colpiscono i livelli occupazionali senza affrontare le problematiche generate dalle gestioni 'allegre' delle aziende, che con parentopoli, appalti e sub appalti hanno depredato e continuano a depredare il denaro pubblico". Secondo l'Usb, "si sceglie invece di tagliare il servizio ed a questo scopo si predispongono gli strumenti per liberarsi di parte dei lavoratori, come dimostra la costituzione degli ammortizzatori sociali per il settore". Emblematico, secondo l'Usb, il caso della Campania, "dove la Regione ha annunciato ben 2.000 esuberi e riduzione del servizio; o della Calabria, dove accordi a perdere hanno concertato il taglio del salario di secondo livello". La scelta del 3 ottobre si inquadra nell'ambito della mobilitazione internazionale indetta per questa data dalla WFTU, la Federazione sindacale Mondiale di cui Usb è membro, che vedrà iniziative di lotta in Austria, Bangladesh, Paesi Baschi, Brasile, Catalogna, Centrale, Cile, Costa Rica, Cuba, Cipro, Repubblica Dominicana, Egitto, El Salvador, Filippine, Finlandia, Grecia, Guatemala, Honduras, India, Libano, Nepal, Nigeria, Pakistan, Panama, Polonia, Puerto Rico, Russia, Senegal, Spagna, Sri Lanka e Venezuela. Ma quello di oggi non è l'unico sciopero che paralizzerà l'Italia: venerdì 7 ottobre sarà la volta della scuola. Hanno aderito sia il personale docente che quello Ata; l'agitazione coinvolge anche i lavoratori dei servizi esternalizzati di scuola e università di Usi-Ait. Sempre venerdì si fermeranno per l’intera giornata i lavoratori dei servizi esternalizzati di Regioni e autonomie locali aderenti sempre a Usi-Ait.
Lunedì 10 sciopereranno per l’intera giornata i dipendenti del gruppo Unicredit. Il 20 e 21 ottobre nuovo stop per i trasporti: si asterranno dal lavoro gli addetti al settore degli appalti del comparto ferroviario (stop dalle 21 del 20 ottobre alle 21 del giorno dopo), mentre i dipendenti Aeroflot aderenti a Filt-Cgil si fermeranno dalle 10 alle 14 del 20 ottobre. Il 21 ottobre, dalle 9 alle 17, è previsto lo stop dei lavoratori del Gruppo Fs, organizzato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Trasporti e Fast Ferrovie. Lunedì 24 sarà la volta dei lavoratori del trasporto merci. Venerdì 28 ottobre, infine, sciopero generale del pubblico impiego organizzato dalla Uil per l’intera giornata.


Commenta Stampa
di Tiziana Casciaro
Riproduzione riservata ©