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Al via Napoli Teatro Festival Italia 2011


Al via Napoli Teatro Festival Italia 2011
24/06/2011, 17:06

Domenica 26 giugno alle ore 21 prende il via la quarta edizione del Napoli Teatro Festival Italia, che si terrà a Napoli in due tranches 26 giugno-17 luglio e 9 settembre-7 ottobre. La manifestazione che da quest’anno ha Luca De Fusco alla direzione artistica è sempre organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival dal 2011 presieduta dalla prof.ssa Caterina Miraglia.

Il Napoli Teatro Festival Italia inaugura con una prima italiana, Le Dragon blue di Robert Lepage. Il regista canadese, di cui nel 2010 il Festival aveva coprodotto Lipsynch, una maratona che in nove ore di durata raccontava nove storie in quattro lingue, torna a Napoli lanciando allo spettatore una nuova sfida con uno spettacolo che è una sorta di sequel dell’ormai mitica Trilogie des dragons del 1985 (Le Dragon vert, Le Dragon rouge, Le Dragon blanc), la durata è di un’ora e mezza.

Dal 26 giugno al 17 luglio sono 25 gli spettacoli in programma per un totale di 96 repliche, 7 i titoli in cartellone tra settembre e ottobre, per un totale di 39 repliche. In tutto 30 spettacoli (escluso una mostra e un laboratorio) per 135 repliche. E il Premio Maschere del Teatro (i nuovi Premi Olimpici) organizzato in collaborazione dal Napoli Teatro Festival Italia e Agis, previsto l’8 settembre al Teatro di San Carlo con diretta televisiva su Raiuno.

Come nei primi tre anni il Napoli Teatro Festival Italia sarà un festival internazionale che produce e co-produce con le grandi realtà teatrali del mondo, ma anche italiane e cittadine (come il Teatro Stabile di Napoli); utilizza come palcoscenico architetture e intere parti della città; invita artisti in residenza a Napoli; propone ai registi spettacoli site-specific.

19 i luoghi e gli spazi della città coinvolti, ancora una volta con l’intento di scoprirne sempre nuovi e inediti per il grande pubblico.

Dopo Lepage la quarta edizione del Napoli Teatro Festival Italia proseguirà con Sécheresse et pluie-recreation 2011 (spettacolo coprodotto dal Napoli Teatro Festival con il Festival di Edimburgo), firmato da Ea Sola, coreografa franco vietnamita di fama internazionale che propone una nuova versione di un suo famosissimo spettacolo del ’95 che vedeva in scena danzatori non professionisti, donne di età compresa tra i 55 e gli 80 anni che durante la guerra in Vietnam avevano dovuto imbracciare il fucile. Ora in palcoscenico ci sono 9 donne che non hanno fatto la guerra, ma sono state al fronte a consolare i soldati con il loro canto. La creazione dello spettacolo avverrà durante una residenza artistica al Teatro San Ferdinando. Dopo Ea Sola, andrà in scena all’Albergo dei Poveri, Sacrificium-Victims of musical sensuality e Le sacre du Printemps del coreografo brasiliano Ismael Ivo e Le trous du Ciel ed Étude no. 1, coreografie della canadese Marie Chouinard, rispettivamente un balletto in un atto il primo, e un solo il secondo. Les Trous du Ciel arriva per la prima volta in Europa, vede quattordici danzatori in scena e si ispira alle peregrinazioni di una antica tribù eschimese; Étude no. 1 , invece, è stato appositamente ideato per la danzatrice Lucie Mongrain e ha segnato il ritorno della Chouinard alla forma solista.

Tra le coproduzioni nazionali (Napoli Teatro Festival Italia, Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con Fondazione Teatro di San Carlo) spicca L’Opera da tre soldi, regia di Luca De Fusco, protagonisti Massimo Ranieri e Gaia Aprea, con la partecipazione straordinaria di Lina Sastri. Lo spettacolo era già in programma nell’edizione 2010 del Festival di Napoli. E torna anche Enrico Frattaroli che nell’edizione 2009 aveva portato a Napoli un lucido e appassionato lavoro sulla figura del Marchese De Sade e quest’anno presenta un progetto sul mito della tragedia greca per eccellenza: Edipo. Il titolo dello spettacolo è Hybris, il termine con cui, nella tragedia greca, veniva indicato il peccato di eccesso, dismisura, tracotanza, superbia dell'uomo (e di ogni tiranno) che osi prevaricare le leggi dell'armonia naturale e divina. La particolarità della messinscena è quella di essere recitata in greco antico. Tra gli spettacoli coprodotti con il Teatro Stabile c’è anche Variazioni sul mito-femminile sotterraneo Arianna, Elena, Antigone, regia di Bruno Garofalo, interprete Giovanna Di Rauso che impersonerà tre donne della storia in un luogo speciale, il Tunnel Borbonico, cunicolo sotterraneo mai prima d’ora utilizzato come spazio teatrale. Ferito a morte-Preludio, è invece lo spettacolo che quest’anno firma al Festival Claudio Di Palma, in occasione dei 50 anni del romanzo di Raffaele La Capria. Protagonista Mariano Rigillo

Come nelle precedenti edizioni, particolare attenzione viene data ai giovani: Luigi De Angelis e Chiara Lagani, Funny & Alexander, compagnia nata nel 1992 che lavora soprattutto su testi originali e su riscritture, presenta il progetto T.E.L. (acronimo di Thomas Edward Lawrence), dedicato a Lawrence d’Arabia; Lorenzo Gleijeses è il regista di A portrait of the artist a young man-Ritratto dell’artista da giovane; Mascia Musy è protagonista de La tana di Franz Kafka, regia di Francesco Saponaro; la napoletana Antonella Monetti presenta Otello e Iago, viaggio in mare che andrà in scena a bordo di una barca a vela. Homunculus, il Nerone di Napoli è invece lo spettacolo scritto da Enrico Groppali e interpretato da Giancarlo Condè con la regia di Paolo Castagna.

Tra le presenze internazionali di grande prestigio segnaliamo quella del regista inglese di fama internazionale, Declan Donnellan, che da 11 anni lavora con la stessa compagnia di attori russi e che porta per la prima volta in Italia The Tempest di Shakespeare proponendo un allestimento che, pur rimanendo fedele al testo, offre allo spettatore una chiave di lettura contemporanea. Il testo sarà interpretato in russo. Nella splendida cornice del Salone da ballo del Museo di Capodimonte andrà in scena Tokyo Notes, uno dei testi più interessati del giapponese Oriza Hirata, autore di una trentina di drammi, ma anche regista, teorico del teatro e direttore di compagnia. Un testo che è stato tradotto in nove lingue e rappresentato in dodici città del mondo. I dialoghi si basano su un’economia linguistica basata di parsimonia di parole, una lingua ellittica che caratterizza il teatro di Hirata. Lo spettacolo arriverà a Napoli anche grazie al sostegno della Japa Foundation/Performig Arts Programme for Europe insieme a The Yalta Conference, altro testo firmato da Hirata e presentato dalla Compagia Seinendan.

E, infine, altre tre prime assolute: Cristiana Famiglia, drammaturgia e regia di Fortunato Calvino, Il ragù, testo di Rosi Padovani e regia di Giancarlo Cosentino che vedrà protagoniste Antonella Morea e Federica Ajello, Faust o della bella vita, regia di Sara Sole Notarbartolo, e Saïd el Feliz ideato e interpretato da Thomas Germaine.

A chiudere la prima parte del Festival, il 17 luglio, sarà Enzo Avitabile in versione “classica”, con Exeradati mundi, cantata scenica in 15 stazioni per Coro, Orchestra sinfonica e voce recitante. Un inno ai diseredati del mondo che da sempre vivono ai margini della storia combattendo tra il bene e il male. Anche quest’anno nelle strade di Napoli, infine, si vedrà Ramblas, spettacolo di strada realizzato dalla Compagnia Taverna Est. Due i progetti speciali legati al Festival: la mostra fotografica di Karen Stuke OPERA OBSCURA di Napoli organizzata in collaborazione con la Galleria Primo Piano e Figli, percorso di ricerca e creazione ideato e diretto da Davide Iodice che si concluderà nel 2012 con uno spettacolo. Il percorso è articolato in più fasi e vedrà lavorare insieme il gruppo di attori e danzatori della compagnia di Iodice e i loro genitori.

Infine, come previsto dal progetto sottoscritto nel 2010 dal Napoli Teatro Festival e Teatro Stabile di Napoli, Fringe2Fringe, debutterà al Festival lo spettacolo A Day in the life, proposto dalla compagnia britannica Prodigal Theatre prescelta tra le quattro presenti al Fringe2Fringe al Teatro San Ferdinando, precedentemente selezionate a E45 Napoli Fringe Festival 2010.

Dopo i Premi Le Maschere del Teatro, la seconda parte del Napoli Teatro Festival proseguirà dal 9 settembre con Trilogia quasi dantesca opera teatrale sui colori scritta da Alessandro Taddei con 44 adolescenti palestinesi, turco-tedeschi, italiani e libanesi; La casa di Bernarda Alba testo di Federico Garcia Lorca, regia dello spagnolo Lluis Pasqual, protagonista Lina Sastri prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia con il Teatro Stabile di Napoli e il Teatro Stabile di Catania, per proseguire con Il sogno dei mille firmato da Maurizio Scaparro con Giuseppe Pambieri, La trilogia del male di Laura Angiulli.

A concludere la quarta edizione del Napoli Teatro Festival Italia, sarà uno “spettacolo a sorpresa” che il direttore artistico De Fusco si riserva di comunicare quanto prima.

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di Redazione
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