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Scoperto giro di prostituzione negli alberghi del napoletano

Alberghi a luci rosse vicino al Santuario di Pompei


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Alberghi a luci rosse vicino al Santuario di Pompei
09/12/2009, 14:12

POMPEI – Alberghi dediti al sesso a pagamento a pochi passi dal Santuario di Pompei. Il sacro e il profano che si incontrano nella città dedicata alla Madonna del Rosario. Una vera e propria città a luci rosse contrapposta all’immagine religiosa che in tutto il modo ha la città di Pompei
Ci sono infatti anche tre hotel di Pompei tra gli alberghi sequestrati dai carabinieri di Torre Annunziata nell’ambito di un’operazione volta al contrasto della prostituzione. Le squillo, dunque, incontravano i propri clienti all’interno di strutture alberghiere poco distanti dalla piazza centrale della città dove si erge il Santuario di Pompei. Nell’ambito dell’imponente operazione portata a termine dal nucleo investigativo dei carabinieri di Torre Annunziata, sono stati sequestrati complessivamente un appartamento e sette alberghi dislocati su tutto il territorio napoletano.
I militari hanno anche arrestato dieci persone (tre da portare in carcere e sette agli arresti domiciliari) in esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura. Ad altre sette persone è stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla prostituzione ed alla agevolazione della prostituzione.
Nel corso delle attività di indagini, svolte dallo scorso mese di febbraio e coordinate dalla Procura di Torre Annunziata, i militari hanno scoperto l’esistenza dell’organizzazione delineando il “modus operandi” del gruppo al quale erano associate prostitute, italiane e straniere, gestori di alberghi nelle province di Napoli, Caserta ed Avellino e la proprietaria 57enne di un immobile messo a disposizione per l'attività.
L’organizzazione criminale aveva sede a Capua ma un grosso centro di dislocazione per le attività legate alla prostituzione era stato individuato proprio a Pompei. Nella città del Santuario tre gli alberghi sequestrati perché stabilmente impegnati nell’esercizio della prostituzione: “le Anfore”, “l’Astoria” e “il Mac”. I proprietari di questi alberghi sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma.

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di Elisa Scarfogliero
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