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Corteo di protesta a Roma per la chiusura dello stabilimento

Alcoa: insulti a Fassina, arrivano i gruppi interessati

Passera: “Vertenza Alcoa non impossibile”

Alcoa: insulti a Fassina, arrivano i gruppi interessati
10/09/2012, 20:30

Gli operai dell’Alcoa hanno deciso di spostare la protesta nelle sedi politico istituzionali del Paese. Sono arrivati questa mattina a Civitavecchia, dove un pullman li ha portati a Roma, in piazza della Repubblica. Qui inizierà il corteo organizzato e diretto in via Molise, sede del Ministero dello Sviluppo Economico. Alle ore 15 una delegazione incontrerà i vertici ministeriali per discutere della loro vertenza. A Roma più di 500 persone, tra operai, sindacalisti e amministratori locali. La città è blindata e vede la presenza anche di agenti della Digos provenienti da Cagliari, che hanno seguito tutte le manifestazioni dell’Alcoa di questi mesi. Gli operai sperano nel concreto interesse della vendita della fabbrica da parte di due multinazionali svizzere, la Glencore e la Klesch, con le quali il governo dovrebbe aprire delle trattative. Le dichiarazioni di ieri di Passera non sono però sembrate molto positive: “Andremo avanti per mesi per cercare una candidatura ma bisogna avere il coraggio di pensare anche ad altre alternative. La verità è che in questo momento non ci sono imprenditori pronti a farsi carico di questa azienda anche a fronte di un pacchetto energia compatibile con le regole europee e la disponibilità della Regione Sardegna”. Il ministro ha inoltre dichiarato che la manifestazioni di oggi è “una tappa importante, ma bisogna favorire modelli di sviluppo diversi anche per quelle regioni che non possono più contenere modelli di sviluppo legati all'industria pesante”.

Aggiornamento ore 11.00 

E' in agitazione il corteo organizzato a Roma questa mattina dagli operai di Alcoa. I manifestanti hanno cercato di sfondare un cordone della Polizia, all’altezza del Ministero dello Sviluppo Economico. Gli operai hanno infatti lanciato delle bombe carta contro le forze dell’ordine. A breve raggiungeranno via Molise, dove una delegazione incontrerà il ministro Passera.

 Aggiornamento di Simona Buonaura ore 20,30

ROMA- Non si sono placati gli animi degli operai dell’Alcoa giunti questa mattina a Roma per protestare contro la chiusura dello stabilimento che gli dà lavoro anche se si comincia a vedere qualche spiraglio di luce.

Nel pomeriggio si è verificato un episodio che lascia capire lo stato d’animo dei lavoratori e la loro grande delusione. Il responsabile economico del Pd Stefano Fassina che a pochi passi dal corteo stava rilasciando un’intervista ma scoperto è stato allontanato tra sputi ed insulti solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine.

Per Fassina sono subito arrivati messaggi di solidarietà tra cui quello del segretario generale dell'Ugl Giovanni Centrella, allo stesso tempo però gli organizzatori del corteo hanno precisato di aver allontanato dalla manifestazione gli autori dell'aggressione sottolineando ancora una volta la volontà di una lotta pacifica.

Da mezzogiorno presso il ministero dello Sviluppo è in corso un incontro tra governo, Regione, azienda e sindacati nel tentativo di trovare un acquirente per il sito sardo dell'alluminio e sarebbe anche emerso qualche nome. Si tratta della svizzera Klesch che già a giugno aveva dimostrato interesse ed anche oggi lo rinnova Alcoa sarebbe disponibile a trattare precedentemente aveva rifiutato. Interessato allo stabilimento anche un altro gruppo svizzero ovvero il Glencore.

Lapidario il ministro dello Sviluppo Corrado Passera che ha dichiarato che la vertenza Alcoa "non è un caso impossibile" . Se qualcosa non cambierà Portovesme chiuderà  il prossimo 31 ottobre o, in presenza di potenziali acquirenti, il 31 dicembre 2012.

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di Maria Grazia Romano
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