Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Operai in mare per fermare i traghetti

Alcoa, la protesta si sposta al porto di Cagliari

Rino Barca della Cisl colpito da alcune manganellate

Alcoa, la protesta si sposta al porto di Cagliari
24/08/2012, 11:57

CAGLIARI – Non si arresta la protesta degli operai dell’Alcoa a Cagliari che, con  lo spettro incombente della chiusura, hanno deciso di inasprire la vertenza per salvare lo stabilimento sardo, cuore della produzione di alluminio in Italia. Senza l'ingresso di un nuovo acquirente, infatti, i vertici della multinazionale sono pronti a lasciare entro la fine di agosto. Molti i lavoratori che rischiano di rimanere senza occupazione.

Così dopo aver occupato per giorni l’aeroporto, ora un gruppo di persone si è spostata al porto: si sono gettati in mare per impedire l'attracco del traghetto proveniente da Civitavecchia. Aggirando lo schieramento delle forze dell’ordine i lavoratori hanno superato la recinzione e, dopo il tuffo in acqua, sono riusciti a risalire sulla banchina. Pochi minuti prima, invece, c’era stato ad un vero e proprio corpo a corpo tra lavoratori e polizia al molo Sant'Agostino. Durante i tafferugli Rino Barca, il segretario territoriale della Cisl, è stato colpito da alcune manganellate. E proprio perché alcuni operai erano stati respinti dalla polizia, hanno deciso di tuffarsi in acqua per raggiungere a nuoto lo scalo dove stava attraccando la nave Tirrenia.

Un altro gruppo di lavoratori invece, sfruttando la confusione del momento, è riuscito a scavalcare la recinzione controllato a vista dalle forze dell'ordine che pacificamente hanno impedito una ulteriore avanzata dei manifestanti.

Attualmente sono una decina gli operai al di là della protezione, che muniti di striscioni, bandiere e caschetto da lavoro in testa, stanno presidiando la zona seduti sull'asfalto. 

Commenta Stampa
di Rossella Marino
Riproduzione riservata ©