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De Vincenti: "Occorre individuare un investitore sicuro"

Alcoa, proseguono le trattative con le due società

Tre operai hanno iniziato lo sciopero della fame

Alcoa, proseguono le trattative con le due società
07/09/2012, 10:49

CAGLIARI - Hanno iniziato lo sciopero della fame i tre operai dell'Alcoa di Portovesme in Sardegna, che sono rimasti asserragliati a 70 metri di altezza. Uno di loro ha problemi di cuore e ieri ha accusato un malore, è stato necessario l'intervento di un medico salito sulla torre, ma la loro protesta è continuata. Intanto a Roma continuano le trattative con Glencore e Klesh. Il ministero dello Sviluppo economico Corrado Passera ha ribadito sconti tariffari per 15 anni. Nella giornata di ieri la Glencore aveva fatto sapere che era interessata ad acquisire l'Alcoa e il ministero dello Sviluppo economico sta cercando di creare le condizioni perché questo avvenga. Il sottosegretario allo Sviluppo Claudio De Vincenti ha spiegato che "l'obiettivo è individuare un investitore in grado di dare futuro allo stabilimento. Pensiamo che questo sia possibile anche se la situazione è difficile". Anche il ministro del Lavoro Elsa Fornero ha mandato un messaggio da Bruxelles: "Il governo è dalla parte dei lavoratori dell'Alcoa, anche se credo che sarebbe sbagliato dire semplicemente che noi garantiremo quei posti. E' onesto dire che assisteremo i lavoratori anche nella loro eventuale ricerca di un'altra occupazione".
La Glencore ha espresso direttamente il suo interesse, ma la società svizzera continua a subordinare la sua proposta a tre nodi: energia, infrastrutture e gestione del personale. Anche Klesch, la società di Ginevra attiva nel settore delle commodity, ha mandato una missiva ad Alcoa per ribadire il suo interessamento. Su Klesch, il ministro Passera ha invitato alla prudenza: "E' arrivata una manifestazione di interesse tutta da verificare. Speriamo diventi effettiva". Il ministero dello Sviluppo economico ha chiarito di aver chiesto alla Commissione europea la proroga di 3 anni della misura della cosiddetta "superinterrompibilità" e di prevedere per i successivi dodici anni misure che producono un analogo contenimento dei costi energetici. Anche se il progetto di Glencore è molto impegnativo perché la riduzione del personale potrebbe arrivare a oltre 300 unità e sull'energia gli sconti proposti non sarebbero sufficienti.

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di Emanuele De Lucia
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