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Idv: “Ora il Governo intervenga e risolva i problemi”

Alcoa, riparte la protesta degli operai


Alcoa, riparte la protesta degli operai
22/08/2012, 18:44

CAGLIARI – E’ iniziata questa mattina dopo l’assemblea indetta per le 5:00 la protesta degli operai dell’Alcoa che – per oltre due ore – hanno bloccato gli accessi all’aeroporto di Cagliari Elmas. Gli operai hanno indetto questo blocco per protestare contro la fermata degli impianti dello stabilimento di Portovesme, annunciata dalla proprietà per l'inizio di settembre.
Dopo aver completamente impedito l'accesso allo scalo per diverse ore, i circa 300 lavoratori si sono spostati per consentire le operazioni ai molti passeggeri che attendono di imbarcarsi. Così, il traffico, completamente paralizzato attorno allo scalo, sta lentamente defluendo e la situazione si va quindi normalizzando.
Momenti di tensione per il trasporto di una bambina cerebrolesa che doveva imbarcarsi e che è rimasta intrappolata nel caos. Si è cercato inutilmente una lettiga per consentire alla disabile di prendere il volo in tempo ma, con lo scioglimento del blocco, l’auto su cui viaggiava la bambina è ripartita senza ulteriori problemi.
Domani il coordinamento sindacale e delle Rsu si riunirà ancora nello stabilimento di Portovesme per decidere le prossime azioni. “Non siamo più in grado di mantenere la situazione sotto controllo - hanno detto i sindacalisti alle forze dell'ordine impegnate durante la manifestazione - Gli animi sono esasperati, basta una scintilla per far saltare tutto. Ogni momento è buono per tornare in piazza: finora siamo riusciti a coordinare tutte le iniziative di protesta, ma i lavoratori non ce la fanno più: è come una pentola a pressione pronta ad esplodere”.
“L'Italia dei Valori sostiene sin dall'inizio la battaglia dei lavoratori dell'Alcoa e chiede al governo Monti di assumersi le proprie responsabilità. Questa vicenda, che riguarda un'azienda leader nella produzione dell'alluminio con importanti stabilimenti in Sardegna, è stata lasciata incancrenire colpevolmente dai professori. Per dare un futuro industriale a tutta la filiera dell'alluminio bisogna affrontare e risolvere i problemi legati al costo dell'energia elettrica, che è sproporzionato rispetto ai concorrenti europei, rivedere il rapporto tra il governo e l'Unione Europea e stabilire il ruolo dell'Enel in questa partita”. Lo affermano in una nota congiunta il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, il deputato e segretario IdV Sardegna, Federico Palomba, e il responsabile lavoro e welfare del partito, Maurizio Zipponi.
“Finora, invece - aggiungono - la Regione Sardegna e l'esecutivo hanno fatto perdere tempo a tutti e i lavoratori, che oggi hanno bloccato l'accesso all'aeroporto di Cagliari, dimostrano che la pazienza è finita. Se non si raggiungono, in tempi brevi, accordi per una soluzione industriale si rischia un conflitto sociale ingovernabile. È grave che, in tutto questo tempo, l'allarme lanciato dagli operai dell'Alcoa, ripreso dall'IdV in innumerevoli interventi, sia stato ignorato dal governo. La professoressa Fornero ha obbligato il Parlamento a discutere, per mesi, di un atto ideologico come l'abolizione dell'articolo 18, quando il nostro Paese aveva bisogno di tutto tranne che di nuovi licenziamenti. E il ministro Passera continua a parlare di fine della crisi e di uscita dal tunnel quando aziende vitali per interi territori come l'Alcoa, la Irisbus, l'Ilva, la Videocon e la Fiat di Termini Imerese stanno finendo nel baratro. Per il futuro occupazionale dell'Italia è bene che questo governo, impegnato a discutere di intercettazioni e non di politica industriale, vada a casa alla svelta”.

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di Erika Noschese
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