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Gli ambulanti hanno chiesto un incontro col Comune

Alcol vietato: Pele’ guida la rivolta degli acquafrescai napoletani


Alcol vietato: Pele’ guida la rivolta degli acquafrescai napoletani
30/07/2009, 20:07

In base all’entrata in vigore della nuova legge, con cui il Parlamento si è adeguato ad un’indicazione della Comunità Europea, gli ambulanti non potranno più vendere alcolici. Un divieto assoluto, che ha scatenato feroci proteste da parte dei titolari delle 18 bancarelle del lungomare partenopeo, che ora chiedono un incontro con le amministrazioni comunali di Napoli. L’annuncio è arrivato dal loro portavoce, Salvatore Boninsegna, detto Pele’: “Se non saremo ricevuti a Palazzo San Giacomo nei prossimi giorni per trovare una mediazione locale, siamo pronti a iniziare una lunga protesta”. “Noi siamo per il rispetto delle regole, - aggiunge Boninsegna, - ma ci devono dare la possibilità di lavorare. E’ giusto non vendere alcool ai minorenni, ma non capiamo il motivo per cui debba essere proibita la vendita anche a persone adulte”.
E’ la seconda tegola che si abbatte sugli ambulanti, dopo l’ordinanza comunale, risalente a 15 giorni fa, che anticipava la chiusura dei chioschi. “Siamo riusciti ad ottenere, - aggiunge ancora ‘Pele’’, - una proroga nell’orario (la chiusura è fissata per i feriali e la domenica alle 2 del mattino, alle 3 per venerdì e sabato, ndr). Qui, si lavora di notte, soprattutto adesso che  è estate e la gente di giorno evita di uscire”.

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di Nico Falco
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