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Pioggia di polemiche sulla proposta del sindaco di Roma

Alemanno: al via una tassa sui cortei nella capitale


Alemanno: al via una tassa sui cortei nella capitale
16/08/2010, 14:08

ROMA - "Metteremo una sorta di tassa sui cortei: devono pagare qualche cosa, non possiamo pagare solo noi" dichiara il primo cittadino di Roma, Gianni Alemanno, che prosegue: "i romani pagano un prezzo altissimo a essere capitale, a Roma ci sono più di 525 manifestazioni a carattere  nazionale in sei mesi, tanto per fare un esempio. E' per questo motivo che pensiamo a una sorta di tassa sui cortei". A caldeggiare questa proposta  è Giorgio Ciardi, delegato da Alemanno alle politiche della Sicurezza.
"Il sindaco Alemanno - dichiara Ciardi- non solo ha raccolto il malessere dei nostri concittadini, ma ha coraggiosamente preso l'iniziativa per trovare, con l'accordo di tutti, ogni soluzione possibile. Grazie a lui è stato firmato lo scorso marzo un primo protocollo per diminuire il numero dei cortei, i cui esiti, tuttavia, hanno spinto il sindaco a cercare e trovare una nuova ulteriore regolamentazione. Chiedere, come ha fatto oppurtunamente Alemanno, un contributo in ragione di questa spesa sostenuta direttamente dalle casse capitoline è, peraltro, non solo giusto ma anche a buon diritto". Ma non tutti sembrano essere favorevoli a tale progetto; il capogruppo capitolino del Pd, Umberto Marroni, sostiene: "Ormai non ci sono più limiti alla fantasia del sindaco Alemanno nell'inventare nuove tasse. Adesso propone anche di tassare i cortei, ci aspettiamo a questo punto a breve l'introduzione della tassa sui sit-in o di quella sulle assemblee". "Consiglierei - prosegue- al primo cittadino di riposare, evitando di inventare nuovi balzelli, dopo aver già approvato nelle scorse settimane una serie di tasse ed aumenti che i romani non si ricordavano da anni e che in autunno andranno pesantemente a gravare sui loro bilanci familiari e su quelli delle imprese romane".
Inoltre Marroni sottolinea che "la libertà di manifestare è garantita dalla Costituzione e dalle successive normative e quindi dalla fiscalità generale e che più di un anno fa è stato firmato un protocollo prefettizio dalle sigle sindacali e dai rappresentanti dei partiti per la disciplina delle manifestazioni al fine di ridurre i disagi per la Capitale. Un concetto democratico generale che non vorremo in questo clima di leghismo imperante si perdesse nella demagogia campanilistica. Peraltro i governi di destra del Comune, Regione e Stato, con l'aumento dell'Irpef hanno già colpito duramente le famiglie romane proprio sul prelievo fiscale generale". A fare eco alle dichiarazioni del capogruppo del Pd è Marco Miccoli, coordinatore del Pd di Roma, che afferma: "l'idea di tassare i cortei è l'ennesimo scivolone da miopia amministrativa di Alemanno. Per evitare i cortei bisogna saper risolvere e farsi carico delle difficoltà che vive una metropoli come Roma".

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di Tiziana Casciaro
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