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Alemi: “La giustizia in Italia sta morendo"


Alemi: “La giustizia in Italia sta morendo'
24/06/2011, 16:06

NAPOLI – “La giustizia in Italia sta morendo. Lo Stato non ci mette in condizione di lavorare, da oltre quindici anni non viene indetto un concorso per cancellieri”. Lo ha detto Carlo Alemi, presidente del Tribunale di Napoli, nel corso del convegno “La procedura di mediazione”, che si è tenuto presso la sede dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili partenopeo.

“La condizione è critica – ha continuato Alemi - la strada tracciata in questi anni porta al precipizio. Occorre maggiore attenzione della politica verso la giustizia”. Sul tema mediazione, Alemi ha affermato: “Il primo bilancio è negativo: non riusciamo a decollare, c’è stata una resistenza totale da parte dell’Ordine degli avvocati nei confronti di una legge che di certo va modificata, ma che occorre far partire per alleggerire il carico dei processi. Circa il 50% delle cause possono essere gestite con la mediazione, è chiaro però che il legislatore deve rendere questa norma efficiente e utilizzabile nel rispetto delle esigenze di tutti, a partire dai cittadini”.

Achille Coppola, numero uno Odcec Napoli, ha presentato durante l’incontro il protocollo di intesa con l’Ordine dei Giornalisti della Campania presieduto da Ottavio Lucarelli, evidenziandone i vantaggi: “L’intesa permetterà agli operatori dell’informazione di risolvere i casi di diffamazione a mezzo stampa grazie al nostro organismo di mediazione Medì e ci consentirà di operare nel migliore dei modi. La centralità e l’importanza dei media sono evidenti, l’alleanza con un Ordine qualificato come quello dei giornalisti, ne siamo certi, darà ottimi risultati”.

Anche Vincenzo Moretta, consigliere segretario Odcec Napoli, ha rimarcato l’importanza dell’accordo: “Abbiamo un ruolo fondamentale nella mediazione dei casi di diffamazione a mezzo stampa. Le prime e più numerose richieste arrivate in tema di conciliazione riguardavano proprio questo argomento: noi siamo pronti, abbiamo dimostrato di avere la possibilità di rispondere nel migliore dei modi alle esigenze dei giornalisti. Punteremo sulla qualità dei mediatori e della struttura dell’organismo”.

Secondo Ottavio Lucarelli “i commercialisti sono stati i primi a recepire i nostri bisogni e le nostre necessità. Poter ricorrere immediatamente alla mediazione e ridurre i tempi della giustizia è un obiettivo che va a vantaggio della categoria”.

Infine, Riccardo Izzo, presidente di Medì e della Commissione Conciliazione dell’Odcec di Napoli, ha affermato: “Il protocollo di intesa è un importante traguardo, la diffamazione a mezzo stampa è una materia particolarmente indicata per essere risolta in mediazione perché spesso sono i fattori emotivi a determinare il conflitto. I giornalisti avranno un interlocutore che li aiuterà a risolvere la controversia in maniera rapida”.

Al convegno sono intervenuti anche Gennaro Ferrara, vicepresidente Provincia di Napoli e presidente Ente di formazione Università Parthenope, Claudio Quintano, Rettore dell’Università Parthenope, Felice Ruscetta, consigliere nazionale Odcec e Giancarlo Triscari, magistrato addetto del Ministero della Giustizia.

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di Redazione
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