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I dipendenti pagati con un finanziamento bancario

Alessandria, comune in dissesto, la banca "presta" gli stipendi


Alessandria, comune in dissesto, la banca 'presta' gli stipendi
29/08/2012, 10:43

ALESSANDRIA - Alessandria è un comune economicamente fallito, lo ha deciso la Corte dei Conti lo scorso 12 giugno. E quindi, la prima cosa che è stata fatta è quella di bloccare i trasferimentio di soldi alle municipalizzate le quali, a loro volta, non hanno potuto pagare i loro dipendenti. E non ci sono prospettive che possa riprendere a pagare nel breve termine, dato che c'è un deficit di una ventina di milioni (105 milioni di uscite e 87 di entrate) all'anno. 
Il Comune nel frattempo ha cambiato amministrazione. Non c'è più Piercarlo Fabbio, ex sindaco del Pdl e rinviato a giudizio insieme con l'ex assessore Luciano Vandone e l'ex ragioniere capo Carlo ALbertop Ravazzano. Adesso c'è un sindaco del Pd Rita Rossa, che ha promesso un piano per il taglio di almeno 24 milioni all'anno di spese. Ma intanto che la promessa venga realizzata, come si pagano gli stoipendi? E' arrivata in soccorso la Banca di Legnano, che ha offerto ai dipendenti delle municipalizzate la possibilità di un finanziamento pari a due mensilità, estendibili a tre. In cambio due condizioni: l'apertura di un conto a costo e tasso zero, presso di loro; inoltre, se entro sei mesi l'amministrazione non paga la somma, saranno i lavoratori a dover restituire alla banca quanto ricevuto ai normali interessi. Insomma, in Italia siamo arrivati al punto che i lavoratori devono chiedere a prestyito i soldi dei loro stipendi. Mai vista una cosa del genere. 

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di Antonio Rispoli
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