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La confessione dello sportivo

Alex Schwazer: “Ho fatto un grande errore”


Alex Schwazer: “Ho fatto un grande errore”
08/08/2012, 14:52

Bolzano. Alla conferenza stampa da lui indetta il marciatore Alex Schwazer non ha smesso di piangere e di mostrare pubblicamente tutto il suo sconforto per un errore che danneggerà enormemente la sua carriera. La positività al doping, infatti, non gli ha causato molto probabilmente solo l’esclusione dalle Olimpiadi ma forse stroncherà per sempre il suo futuro come sportivo.
La confessione sembra quasi una dichiarazione atta a discolpare tutti quelli che fino ad ora l’hanno seguito: “Ho fatto un grande errore. E l'ho fatto tutto da solo: sono andato in Turchia dove in farmacia si può comprare l'Epo senza troppi problemi. Non chiedo riduzioni di pena, il doping per me merita la squalifica a vita. Ho preso questa decisione da solo. Non l'ho detto a nessuno perché sarebbe stato assurdo”.

Il marciatore in un fiume in piena di parole ha continuato dicendo: “Non volevo mettere nessuno in mezzo, il mio allenatore soprattutto. Con le intercettazioni e tutto, ero certo che in Italia non potevo farlo. Così mi sono informato su internet. Sono andato ad Antalya a settembre, da solo e ho comprato l'Epo in farmacia. In Italia c'è bisogno di una ricetta medica, lì con 1.500 euro in mano vi assicuro che nessuno fa problemi. Ho preso il pacco e sono tornato in Italia”.

E riguardo alla sua fidanzata ammette che in questa brutta storia: “La cosa più difficile è stato mentirle. Lei non sapeva niente. Aspettavo che andasse all'allenamento per chiudermi in bagno e farmi l'iniezione. È stato terribile”.

Dalle sue dichiarazioni e parole sembra che quella di marciare per Alex non fosse mai stata o non fosse più, almeno, una passione ma un incubo da subire come una condanna: “Ho vissuto tre anni difficili come atleta. Dopo gli Europei del 2012 non sono stato bene e ho detto anche che volevo smettere. Non ero più lucido. Con le Olimpiadi davanti ho avuto troppa pressione e ho fatto la scelta sbagliata”.

Ha continuato dicendo: “Ho avuto paura di fallire. Volevo tutto e ho perso tutto".

E quasi a sottolineare la sua diversa natura rispetto alla Kostner aggiunge: "Avevo la nausea della marcia, non ne potevo più degli allenamenti. Alla mia fidanzata piace il pattinaggio, io faccio marcia perché sono bravo, ma non ho piacere a faticare. La differenza tra il mio rapporto con lo sport e quello di Carolina è questo".

Ma la prima  persona che scopre dalla bocca di Alex la verità è proprio l’irraggiungibile e perfetta Carolina: “Dopo i risultati del controllo doping è stata la prima a cui l'ho detto. Lei non mi ha abbandonato: con lei non c'è nessuna rivalità. È stata la persona che mi è stata più vicina in questo momento”.  E sembra che lei non lascerà solo il suo Alex in questo difficilissimo frangente che ripete:“Sarei potuto arrivare tranquillamente decimo. Ma io avevo paura di fallire”.

Questa confessione però non convince totalmente e qualcuno sospetta che l’atleta non abbia detto tutto. Staremo a vedere.

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di Titti Alvino
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