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Aliscafi Caremar fermi ad Ischia e Procida


Aliscafi Caremar fermi ad Ischia e Procida
08/01/2013, 10:49

Sfascio armamento pubblico nel Golfo di Napoli. In questi giorni il guasto dell’Alderbaran ha praticamente messo ko i collegamenti veloci del trasporto marittimo pubblico. E così, come annuncia il cartello affisso alla biglietteria chiusa, le corse degli aliscafi Caremar sono ormai ferme da giovedì 3 gennaio e non è dato sapere quando e se riprenderanno a coprire la tratta Ischia-Napoli-Procida e viceversa. E non può che crescere il pessimismo tra gli utenti del mare circa una ripresa celere delle suddette corse se consideriamo che dal lontano mese di giungo del 2012 l’unità veloce Isola di San Pietro è guasta e non è stata ancora riparata e che per questo motivo già da sette mesi sono state soppresse ben dieci corse giornaliere che collegavano Ischia, Procida e la Terraferma in un arco di orario che và dalle 6,35 del mattino sino alle ore 17,45 del pomeriggio. E il fatto stesso che la Caremar non abbia sostituito momentaneamente gli aliscafi guasti attraverso il noleggio di mezzi veloci preferendo fermare completamente il servizio con tutti i disagi che questo sta comportando ai pendolari, dimostra che ormai è giunto nella fase terminale l’irresponsabile disegno politico della scellerata e ormai imminente privatizzazione dell’armamento pubblico che riporterà i collegamenti marittimi da e per le Isole indietro di decenni con grave ed intollerabile penalizzazione e mortificazione del nostro diritto alla mobilità e alla continuità territoriale. E anche in questa occasione non possiamo non sottolineare le responsabilità politiche che a livello locale, regionale e governativo hanno determinato questo stato di cose. La cosa che rattrista di più è che la Caremar sta morendo tra l’indifferenza di tutti e anche con la responsabilità politica di un esponente politico isolano del centrodestra eletto nelle Istituzioni che contano. Si tratta di Domenico De Siano, Consigliere regionale di maggioranza e Presidente della IV Commissione trasporti, cioè di quella Commissione che istituzionalmente parlando dovrebbe difendere a denti stretti l’armamento pubblico nel nostro Golfo e del quale, invece, assiste impassibile alla lenta e penosa agonia. Eppure Domenico De Siano in una delle sue campagne elettorali aveva attirato l’attenzione degli elettori rassicurandoli con la frase “se conto io, conti anche tu”, spot che oggi suona quasi come una beffa per il popolo ischitano visto che proprio sui grandi temi gli isolani nelle Istituzioni della Terraferma continuano a non contare assolutamente nulla. Intanto lo sfascio della Caremar va ad aggiungersi ai disagi che sta creando la sospensione di alcune corse notturne regionali. E contro il taglio della corsa della nave delle 2,30 da Casamicciola per Pozzuoli via Procida e di quella delle 4,30 da Pozzuoli per Ischia, via Procida che impediscono il regolare approvvigionamento, il comparto ortofrutticolo, ittico, lattiero-caseareo delle isole di Ischia e Procida, al termine di un'affollata assemblea ha indetto lo stato di agitazione. Ma non è tutto. In un comunicato diffuso in queste ore la categoria preannuncia che per effetto dello stato di agitazione ci potranno essere problemi per gli approvvigionamenti dei prodotti freschi sulle due Isole. Piove sul bagnato, dunque. E mentre gli utenti del mare sono fortemente preoccupati per il loro futuro di pendolari sempre più incerto e sicuramente sempre più oneroso dal punto di vista economico, il potere politico di centro, centrodestra e centrosinistra a tutti i livelli istituzionali attraverso la privatizzazione della Caremar sembra deciso a dare l’azzannata decisiva e a divorare come un pescecane il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale delle popolazioni del Golfo di Napoli.

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di Gennaro Savio
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