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ALITALIA: CONTINUA LO SCIOPERO SELVAGGIO, MA SCATTA LA PRECETTAZIONE


ALITALIA: CONTINUA LO SCIOPERO SELVAGGIO, MA SCATTA LA PRECETTAZIONE
11/11/2008, 08:11

Questa volta la base è stata più oltranzista dei sindacati che la stampa, erroneamente, qualifica come "fronte del no". E così dalle 18 di ieri e per 24 ore almeno 400 persone (secondo la Polizia, secondo i sindacati almeno 600) sono scese in sciopero, bloccando di fatto l'aeroporto di Fiumicino e causando la cancellazione di centinaia di voli. A questo si sovrappone lo "sciopero bianco" (cioè eseguire in maniera puntuale e scrupolosa solo ed esclusivamente quello che è contrattualmente previsto) indetto dai sindacati di categoria (AVIA, ANPAC, ANPAV, SDL e UP), che già stava provocando ritardi e rallentamenti. Il risultato è stato un aeroporto nel caos, con migliaia di passeggeri inferociti che sono stati costretti a bivaccare nelle sale d'attesa, anche perchè non vengono date molte indicazioni sul cosa fare. E i disagi si propagano: a Linate, per esempio, sono stati cancellati almeno 50 voli, come riflesso del disservizio di Roma; e a poco serve la precettazione disposta in serata dal Ministro dei Trasporti Maurizio Sacconi. In ogni caso i sindacati si sono chiamati fuori da questa iniziativa, che viene portata avanti dal sedicente "Comitato disciopero e di lotta dei lavoratori Alitalia", confermando invece il preannunciato pacchetto di 15 giorni di scioperi, entro maggio 2009, con inizio il 25 novembre prossimo. Anche se il Presidente della Commissione di Garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici, Antonio Martone, ha annunciato che verranno presi provvedimenti, se gli scioperi preannunciati verranno attuati.

Nel frattempo, sembra essere questione di pochi giorni prima che Bruxelles annunci ciò che si sa già da parecchio: l'operazione CAI desta molti sospetti e quindi si creerà un gruppo di esperti indipendenti incaricati di sorvegliare l'andamento della situazione; inoltre il prestito-ponte, così come modificato durante la conversione in legge del decreto legge, è un aiuto di Stato illeggittimo. Il che significa che scatterà l'ennesima sanzione contro l'Italia e che Alitalia dovrà rimborsare la somma, che ormai non ha più perchè è stata utilizzata per le esigenze operative di esercizio.

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di Antonio Rispoli
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