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Documento finale senza soldi per combattere la fame

Alla Fao tanto fumo e niente arrosto per gli affamati


Alla Fao tanto fumo e niente arrosto per gli affamati
16/11/2009, 22:11

ROMA-Se di fallimento non si vuole parlare del vertice della Fao a Roma poco ci manca. A sottolinearlo è anche lo stato d’animo del direttore generale Jacques Diouf che rivendicando comunque l’approvazione dell’atto finale all’unanimità, non nasconde l’insoddisfazione per essere stato escluso dal negoziato e per l’inefficacia delle soluzioni prese. Infatti nel testo non c’è nessun riferimento a scadenze per gli impegni presi dalla comunità internazionale alla quale Diouf rammenta che contro la fame, servono "44 miliardi di dollari l'anno".
Quindi si potrebbe dire che ci sia stata una vera e propria fumata nera al vertice che ha visto l’assenza dei più importanti leaders del mondo e soprattutto per le belle dichiarazioni d’intenti stilate nel documento ma senza un riscontro effettivo sulla politica da perseguire. Si dichiara di voler sconfiggere la fame ma senza mettere i fondi a disposizione della Fao per raggiungere tale scopo.
A richiamare i partecipanti è stato il papa. Benedetto XVI ha detto davanti all’assemblea di porre termine "all'egoismo" e alle speculazioni sul cibo. Secondo il Pontefice, è arrivato il momento di fermare quei "modelli alimentari orientati al solo consumo" che "consentono alla speculazione di entrare persino nei mercati dei cereali per cui il cibo viene considerato alla stregua di tutte le altre merci". Il numero degli affamati sta subendo una "drammatica crescita" nonostante la terra sia in grado di "sufficientemente nutrire tutti i suoi abitanti", ha osservato il Pontefice, e questo dimostra come non vi sia alcuna relazione di "causa-effetto tra la crescita della popolazione e la fame".
Fra i leader del G8 era presente solo l'Italia - alla presidenza di turno - con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha parlato dei risultati del vertice dell’Aquila nel quale sono stati affrontati i temi delle risorse alimentari.
Ora il compito della Fao sarà quello di rendere possibili gli obbiettivi posti dal documento finale trovando le risorse necessarie per sconfiggere la fame nel mondo. Un compito difficile vista la superficialità delle potenze occidentali.

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di Mario Aurilia
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