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ALLARME ARPAC: LA PRODUZIONE DI RIFIUTI AUMENTA MA LA DIFFERENZIATA E' FERMA


ALLARME ARPAC: LA PRODUZIONE DI RIFIUTI AUMENTA MA LA DIFFERENZIATA E' FERMA
22/10/2008, 15:10

Aumenta in Campania la produzione di rifiuti urbani: nel 2007 è stato registrato un incremento del 7,7%. Le tonnellate prodotte passano così dai 2.600.000 del 2002 ai 2.800.000 dello scorso anno. E la raccolta differenziata resta ferma al palo del 15,55%, ben lontana, dunque, dagli obiettivi prefissati, mentre in crescita costante appare anche la produzione di rifiuti speciali pericolosi. Sono alcuni dei dati del rapporto dell'Arpac su produzione e gestione dei rifiuti in Campania, nel periodo tra il 2002 e il 2007 che, per la prima volta, analizza e raccoglie i numeri disponibili per la regione. Presentato oggi, il rapporto è, nelle parole di Luciano Capobianco, direttore generale dell'Arpac, "un utile strumento, un contributo per chi deve poi poi decidere come intervenire. Lo studio offre un quadro di conoscenze che può essere un punto di riferimento per gli assessorati preposti e per il sottosegretariato ai rifiuti". Il report ha rilevato un trend di crescita per la differenziata anche se, avvertono gli addetti ai lavori, le cifre cambiano da comune a comune. Così dal 2002 al 2007, le province di Salerno, Avellino e Benevento hanno fatto registrare, rispettivamente, incrementi del del 123%, 183% e del 122%. Diversa la situazione di Caserta, dove, invece, la differenziata ha presentato un trend negativo. "I comuni virtuosi - sottolinea Alberto Grosso, curatore della ricerca - sono anche quelli in cui è minore la produzione dei rifiuti. Se inseriti in quest'ottica, allora, i risultati raggiunti perdono un po' il loro valore". Negli ultimi anni, è inoltre aumentata costantemente la produzione di rifiuti speciali pericolosi, passando dalle 736 tonnellate del 2003 alle oltre 1.200 del 2005. A produrne di più sono i comuni di Pomigliano d'Arco e Casoria, in provincia di Napoli. Lo studio segnala anche i flussi in ingresso di questo tipo di rifiuti. "La Campania ne importa 260 mila tonnellate - afferma Grosso - e ne esporta quasi 900 mila. Un dato che dimostra come la nostra regione non sia autosufficiente dal punto di vista dello smaltimento". "Questo rapporto - dice Raffaele Del Giudice, presidente di Legambiente Campania - è un ottimo strumento per fare luce sulla confusione del momento. Non crediamo al 'Truman show' che l'emergenza sia finita. Abbiamo sempre avuto picchi di crisi e ogni commissario ha fatto in modoc he le strade venissero pulite senza, tuttavia, affrontare il problema del come liberarsi sul serio dei rifiuti". Non bisogna dunque perdere di vista, come sottolinea Del Giudice, la questione degli impianti di compostaggio, di cui, afferma "nessuno parla". "Se per la costruzione degli inceneritori - aggiunge - togliamo i fondi del Cip 6, allora ci si renderà conto che l'unica soluzione sono proprio gli impianti di compostaggio". "Spero - conclude - che questo volume così accurato dell'Arpac possa diventare un'occasione di riflessione per tutti".

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di Redazione
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