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Due telefonate anonime avvisano della presenza della bomba

Allarme Bomba all'Alcoa di Portovesme, era un finto ordigno


Allarme Bomba all'Alcoa di Portovesme, era un finto ordigno
08/09/2012, 16:00

PORTOVESME – Due telefonate anonime dirette all’agenzia Ansa e alla redazione di Iglesias del gruppo Unione Sarda, poco dopo le nove, hanno avvertito della presenza di un ordigno esplosivo all’Alcoa di Portovesme in Sardegna.

A telefonare è stata una donna con un leggero accento straniero, la quale ha detto: “Sul traliccio lato portineria dell'Alcoa c'è dell'esplosivo”. Subito sono scattati i controlli della polizia, che hanno portato al ritrovamento di un involucro sospetto ai piedi di un traliccio della società Tetra nella zona dello stabilimento Alcoa. L’area è stata messa in sicurezza in attesa degli artificieri che potranno stabilire se si tratti effettivamente di un ordigno esplosivo o meno.

Intanto, per gli operai dell’Alcoa di Portovesme lo sciopero è fissato per lunedì 10 settembre. L’episodio di questa mattina incrementa ulteriormente le tensioni dei dipendenti dell’azienda. L’Alcoa, stabilimento per la produzione di alluminio, potrebbe essere chiusa a fine anno lasciando senza lavoro oltre 5oo operai.


AGGIORNAMENTO
L'arrivo degli artificieri ha confermato che l'ordigno era un falso. Il materiale contenuto all'interno degli otto candelotti non era esplosivo così come i fili che li collegavano tra loro e finivano in una scatola che è stata fatta brillare, rappresentavano un finto innesco. Il tutto ero però confezionato con la massima cura, al punto da sembrare vero al primo sguardo.

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di Claudia Annunziata
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