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Tre casi in pochi giorni di persone azzannate

Allarme cani randagi nel sito archeologico


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Allarme cani randagi nel sito archeologico
18/05/2011, 16:05

POMPEI - Non bastavano i problemi strutturali causati dalle intemperie e nemmeno le polemiche, adesso a creare problemi al sito archeologico di Pompei ci si mettono anche i cani randagi. E’ notizia di ieri infatti, diramata in un comunicato congiunto dei sindacati Cisl e Uil,  che altri due turisti sono stati  azzannati da un cane randagio. Solo domenica si era registrato un caso analogo ai danni di un custode. E così ieri mattina a distanza di pochi minuti due turisti sono stati azzannati all’improvviso, si tratta di una veneziana che ha riportato una ferita lacero-contusa al braccio destro e lo strappo della giacca che indossava,  ed un cittadino tedesco che accompagnava un gruppo turistico con una ferita lacero-contusa al polso destro. Erano da poco passate le 9,30 del mattino e su Via del Foro, all’altezza del Ristorante degli Scavi i due malcapitati sono stati morsi dal randagio che si trovava nei paraggi al loro passaggio. Subito soccorsi dal personale medico  gli è stata iniettata anche l’antitetanica. Ma la Lav, fautrice dell’iniziativa (C) ave Canem, smentisce che si tratti di un cane inserito nel progetto e fa sapere inoltre di star proseguendo la sua azione a difesa degli amici a quattro zampe presenti negli Scavi, con l´installazione di microchips gratuiti. Intanto però il problema rimane ed i turisti sono spaventati anche perché casi del genere si verificano da tempo, sarebbe il caso dunque di pensare ad una soluzione anche per questa problematica in modo da restituire a questo sito archeologico ed ai suoi estimatori  la tranquillità che meritano.  
 

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di Simona Buonaura
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