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Terreni usati come discariche ed inquinamento delle acque

Allarme diossina: rischia soprattutto il settore agricolo


Allarme diossina: rischia soprattutto il settore agricolo
19/03/2011, 17:03

E’ allarme diossina nella regione Campania. Da tempo i dati che arrivano sulle scrivanie dei referenti istituzionali fanno rabbrividire. La preoccupazione degli addetti ai lavori è grande, al punto tale da attivare una vera è propria task force per fronteggiare il problema. Il fenomeno riguarda prevalentemente uno dei settori primari della economia, l’agricoltura, con implicazioni sulla qualità dei prodotti agricoli e dei prodotti derivati dall'industria lattiero-casearia.
Diverse le cause per le quali rischiamo, tra breve, di non sapere cosa stiamo mangiando, o meglio, se quel che mangiamo ci avvelenerà: roghi di origine dolosa - in particolar modo pneumatici e materiali chimici - discariche abusive che nascono un po’ dovunque, ma soprattutto l’inquinamento della falda acquifera che lentamente rischia di essere compromessa per gli abusi edilizi e per l’importazione dei rifiuti speciali da altre regioni d’Italia, “piazzati” dalla camorra nelle nostre campagne.
Indagini della Dda di Napoli sulle ecomafie hanno “stanato” sostanze killer nei pozzi dell’intera piana giuglianese. Le acque contenute nei pozzi venivano utilizzate per irrigare la frutta, rappresentando così un grave pericolo per la salute umana. Ma le stesse indagini hanno anche confermare un altro inquietante fenomeno criminale che si è concretizzato nella zona tra Castelvolturno e Lago Patria negli anni ‘90, ovvero laghetti artificiali e invasi d’acqua, riempiti di rifiuti speciali smaltiti illegalmente.
Insomma tutto quello che già era noto, sembra materializzarsi nelle parole inquietanti dei pentiti e nelle perizie ed indagini degli inquirenti. Certo adesso non possiamo fare altre che domandarci quanto sia compromessa la situazione e cosa si può ancora fare per monitorare un territorio così vasto, “violentato” da anni dalle organizzazioni camorristiche.

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di Rosario Scavetta
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