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Il rischio di singoli gesti terroristici è reale ed elevato

Allarme terrorismo: anche l’Italia alza l’attenzione

Massima vigilanza e controlli di sicurezza rafforzati

Allarme terrorismo: anche l’Italia alza l’attenzione
03/05/2011, 11:05

ROMA – La morte dello sceicco del terrore, Osama Bin Laden, spinge tutti i Paesi occidentali ad un incremento delle misure di controllo e di vigilanza in materia di terrorismo. Tra questi Paesi anche l’Italia alza l’attenzione e soprattutto rivede il proprio dispositivo di sicurezza. Massima vigilanza sulle sedi diplomatiche, controlli rafforzati negli aeroporti e nelle stazioni (comprese quelle della metropolitana), innalzamento delle misure di sicurezza nelle nostre ambasciate, raccolta di informazioni e attività investigativa per verificare che tra le migliaia di immigrati già arrivati, e che arriveranno in Italia, non vi siano elementi collegati al radicalismo islamico: è questo il piano messo a punto dal Viminale, immediatamente allertatosi, attivando la rete di contatti con le Intelligence alleate. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha infatti inviato una circolare a questori e prefetti, contenenti tali indicazioni, tra cui quella di innalzare al massimo la vigilanza su tutti gli obiettivi di Usa e Pakistan (i due paesi direttamente coinvolti nella morte di Bin Laden) nel nostro Paese.
I nostri apparati di sicurezza hanno appreso la notizia dell’uccisione di Bin Laden ancor prima che questa fosse annunciata dal presidente Barack Obama in diretta al mondo. Un unico obiettivo dunque: non sottovalutare nessun segnale, seppur minimo, perché il pericolo maggiore e concreto potrebbe arrivare non da cellule organizzate e direttamente riconducibili all’internazionale del terrore, ma da elementi singoli, che potrebbero mettere in atto singoli gesti eclatanti, quindi difficilmente prevedibili. In altre parole, come dichiarato da una fonte di Intelligence, “il rischio di ritorsioni terroristiche è reale ed elevato”. A rendere più difficile la situazione italiana è l’esplosione delle rivolte in nord Africa: è elevato, infatti, il rischio che da quei Paesi, magari nascosti tra le migliaia di immigrati che si stanno riversando sulle nostre coste, possano arrivare terroristi o comunque elementi legati alle organizzazioni che fanno riferimento al network di Bin Laden. È dunque su questi due ambienti, in cui potrebbe facilmente maturare il “gesto singolo”, che si è subito concentrata l’attività investigativa e la raccolta di informazioni.

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di Antonio Formisano
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