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Dopo il voto, le rsu si dimetteranno

All'ex Bertone la Fiom si arrende e chiede il sì al referendum


All'ex Bertone la Fiom si arrende e chiede il sì al referendum
02/05/2011, 11:05

GRUGLIASCO (TORINO) - Alla fine anche la Fiom si arrende. Dopo aver detto più volte di no al referendum voluto dalla Fiat alle ex officine Bertone (oggi Officine Automobilistiche Grugliasco) sul fatto se accettare o meno per i lavoratori le stesse condizioni imposte ai lavoratori di Pomigliano d'Arco e Mirafiori, ora il sindacato fa dietrofront. E quindi il sindacato dei metalmeccanici della Cgil si accoda agli altri sindacati e invita i propri iscritti ad accettare il ricatto presentato anche in questa stabilimento: o il sì al referendum, oppure la chiusura dello stesso col licenziamento di tutti i lavoratori.
Ma la scelta è stata molto combattuta, al punto che il sindacato ha annunciato anche che, dopo questo voto, le rsu si dimetteranno per permettere ai lavoratori di sceglierne altre. Il perchè lo spiega Pino Viola, delegato Fiom della fabbrica: "Non ci faremo dividere tra quelli che vogliono lavorare e quelli che vogliono difendere i diritti perché questa battaglia l'abbiamo iniziata tutti insieme e tutti insieme la vogliamo portare avanti. Non permetteremo a nessuno, tanto meno all'azienda, di scaricare su di noi la responsabilità di non fare l'investimento". Opinione che non trova l'opposizione di Maurizio Landini, segretario del sindacato metalmeccanici: "La decisione delle rsu della Fiom è un'azione di legittima difesa che io considero intelligente".

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di Antonio Rispoli
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