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Ma uno degli allenatori nega di aver sentito nulla

Allo stadio di Garlasco cori a favore di Alberto Stasi

La società sportiva del Garlasco pronta alla denuncia

Allo stadio di Garlasco cori a favore di Alberto Stasi
10/05/2011, 10:05

GARLASCO (PAVIA) - Una normale gara di calcio del campionato Allievi (ragazzi di età tra i 16 e i 17 anni) provinciale, girone A; di fronte il Garlasco, padrone di casa, che ospita i rivali del Motta Visconti. Partita che riguarda la seconda (il Motta) e la terza in classifica (il Garlasco). Normale la tensione in campo e sugli spalti; finchè ad un certo punto non si sente da parte dei tiffosi ospiti gridare: "Alberto salta il cancellino, uccidi Chiara con il coltellino. Stasi alè alè". Chiaro ed evidente il riferimento a quello che è passato agli onori delle cronache come il "delitto di Garlasco": la studentessa Chiara Poggi uccisa in casa e il suo allora findanzato Alberto Stasi indagato e processato come assassino, prima della sentenza di assoluzione in primo grado.
Un coro che ha scandalizzato i presenti, anche se l'allenatore del Motta Visconti dice di non aver sentito nulla del genere. Il Garlasco dice che aspetterà il referto arbitrale per segnalare la cosa alle autorità competenti. E' duro invece il Sindaco uscente (si vota anche qui il 15 e il 16 maggio) della cittadina pavese, Enzo Spialtini: "Esprimo la rabbia di un'intera città per la deprecabile imbecillità di chi ha avuto il coraggio di pronunciare in pubblico certe frasi".
Quello che appare certo è l'assoluta imbecillità di chi conia e poi canta cori del genere, assolutamente estranei a qualsiasi concezione di tifo sportivo ed insultanti per chi ha vissuto un dramma: per i familiari di Chiara, che hanno perso un loro caro, ma anche per i familiari di Stasi.

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di Antonio Rispoli
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