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Andava in vetta per portare le ceneri di un noto scalatore

Alpinista italiano ucciso da una valanga in Patagonia


Alpinista italiano ucciso da una valanga in Patagonia
06/01/2010, 21:01

TRENTO  - E’ stato travolto ed ucciso da una valanga sul Cerro Torre, una delle cime della Patagonia, in Argentina.
Vittima Fabio Giacomelli, 51 anni,  alpinista trentino. A dare la notizia - secondo il sito web del quotidiano Trentino - è stato il suo compagno di spedizione, Elio Orlandi, 55 anni, anche lui della Provincia di Trento. I due stavano portando sul picco della Patagonia le ceneri di Cesarino Fava, figura storica dell’alpinismo italiano, compagno della spedizione di Cesare Maestri nel 1959, scomparso l’anno scorso.
Il maltempo e le continue bufere di neve hanno costretto i due alpinisti a scendere: alla base della parete est del Cerro Torre, Giacomelli è stato travolto da una valanga. Una passione che gli è costata la vita. L’alpinista trentino lascia la moglie e due figli. Scalava fin da giovane e aveva aperto anche nuove vie nelle Dolomiti. Aveva cominciato ad arrampicare nel 1975 sulle montagne di casa, prima la Vigolana, poi le pareti della valle del Sarca, a pochi chilometri da Arco, negli ultimi quattro anni aveva affrontato le vette della Patagonia. Si dedicava anche alla speleologia (era membro del Soccorso speleologico trentino) al canyoning, alla corsa in altitudine, alla mountain bike. Accanto all’attività sportiva, la collaborazione con le aziende di attrezzature per la montagna. La notizia della tragedia è stata resa nota solo oggi, ma il decesso è avvenuto il primo gennaio. Orlandi per tre giorni ha cercato il compagno sotto la neve, scavando fino a rinvenirne il corpo senza vita il 4 gennaio.

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di Antonella Losapio
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