Cronaca / Nera

Commenta Stampa

Ercolano. Ascione e Birra: ecco i nomi degli arrestati

Altro blitz della polizia: smantellato il clan Di Gioia


.

Altro blitz della polizia: smantellato il clan Di Gioia
22/12/2009, 11:12


ERCOLANO - Ora è chiaro. La criminalità organizzata dell’area vesuviana è spalle al muro. Gionta, Vollaro, Ascione-Papale, Iacomino-Birra ed ora Di Gioia. Non c’è una “famiglia” dei comuni vesuviani che in questi giorni dorma sonni tranquilli.
Ieri i clan all’ombra degli scavi hanno perso i vertici, restando senza testa né rivali. Piangono i Birra-Iacomino, che vedono sbattere dietro le sbarre Giovanni Capuano, 21 anni. Il giovane affiliato raggiunge elementi di spicco della famiglia, già detenuti, ma il cui nome rientrava sempre nelle operazioni di controllo del racket. Tra loro, Antonio Birra, 47anni, Marco Cefariello, 22anni, Ciro Savino, 37anni, e Pasquale Borragine, 21anni.
Va peggio agli Ascione-Papale che avevano la maggior parte delle proprie braccia ancora in stato di libertà. Due le persone già detenute: Luigi Nocerino, 52anni, e Domenico Nocerino, 57anni, entrambi arrestati nel mese di maggio sempre per estorsione. Accanto a loro lavoravano altre quattordici persone. Tre “voci grosse” della famiglia, come Vincenzo Spagnuolo, 41anni, Giovanni Di Dato, 36anni e Pietro Papale, 27anni. Gli altri undici nomi corrispondono a Ciro Montella, 33anni, Alessandro D’Anna, 26anni, Domenico Nocerino, omonimo del detenuto, 23anni, Aniello Estilio, 26anni, Pasquale Dentale, 18anni, Emanuele Nocerino, 18anni, Ciro Nocerino, 24anni, Ciro Nocerino, omonimo di anni 28, Antonio Sannino, di 27 anni, Pasquale Spronello, 24anni e Ciro Guida, 32anni.

OGGI BLITZ AL CLAN DI GIOIA Intanto, dopo il maxi blitz di ieri ad opera dei carabinieri di Torre del Greco, oggi è toccato alla polizia far la voce grossa contro i clan. Gli agenti del commissariato corallino, all’alba di quest’oggi, hanno effettuato sette fermi di esponenti della famiglia Di Gioia, conosciuta nel territorio torrese per essere il clan del pizzo natalizio.
Alle ore cinque del mattino, gli uomini del commissariato di Torre del Greco hanno fermato sette persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’estorsione. Così come accaduto ieri per i ventidue affiliati alle due famiglie ercolanesi, la polizia è andata direttamente al vertice della gang del pizzo.
Fermato Isidoro Di Gioia, figlio del boss Gaetano, ucciso in un agguato lo scorso 31 maggio all’età di 54anni. Ora il figlio, 27enne, anche lui coinvolto nell’agguato che costò la vita al padre, aveva preso le redini del clan ed era colui che organizzava in racket nella città corallina. Fermo anche per Ciro Grieco, reggente del clan Falanga e compagno del Di Gioia nella gestione del pizzo a Torre del Greco.
Nella loro rete erano finiti gli imprenditori corallini, messi sotto pressione all’occasione anche con minacce fisiche. Per questi lavori, esistevano dei fiancheggiatori, tali Silvano Scognamiglio e Antonio Accardo, entrambi finiti in cella, insieme ad alcune “braccia da lavoro” che rispondono ai nomi di Stefano Mennella, Gennaro Borriello e Domenico Sannino  (quest’ultimo, meglio conosciuto come “mimmariello”).

Commenta Stampa
di Salvatore Formisano
Riproduzione riservata ©