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Ambiente: Arpac, così teniamo il mare sotto controllo


Ambiente: Arpac, così teniamo il mare sotto controllo
27/07/2010, 16:07


NAPOLI - In riferimento alle notizie di stampa diffuse in questi giorni sulla balneabilità delle acque costiere della Campania monitorate e controllate dalla flotta e dai laboratori Arpac, la stessa agenzia precisa in una nota che le verifiche sono effettuate in stretta osservanza della normativa vigente riferita alla materia. In particolare, - si precisa - "tale normativa ha abrogato i precedenti criteri di monitoraggio adottati sino alla scorsa stagione balneare e stabilisce modalità tecniche e procedure di gestione dei dati diverse rispetto a quelle adottate sino al 2009, per valutare se un tratto di costa è idoneo alla balneazione. Si fa riferimento a due indicatori batterioligici rilevati sul campione: enterococchi intestinali ed escherichiacoli". "Tale normativa, inoltre - prosegue la nota - ridefinisce le azioni di gestione durante il corso della stagione balneare ed in particolare il divieto temporaneo di balneazione in caso di superamento dei valori limite degli indicatori. In tal caso occorre effettuare campionamenti nei giorni successivi a distanza via via crescente da punto di monitoraggio con esito sfavorevole al fine di individuare il tratto di costa non balneabile e di analizzare le cause dell'inquinamento. Il provvedimento di divieto viene revocato al primo esito favorevole dei successivi campionamenti. Dallo scorso aprile e fino al prossimo settembre saranno continuamente monitorati i punti della rete di monitoraggio stabiliti dalla Regione Campania per continuare a tenere sotto controllo la qualità delle acque adibite alla balneazione". "Qualunque anomalia - si conclude la nota - dovesse emergere dalle analisi delle acque viene, come per legge, segnalata al sindaco del comune interessato che provvede ad emettere l'atto di interdizione alla balneazione nel tratto di costa risultato inquinato. E' appena il caso di ricordare che i rilevamenti effettuati dall'Arpac sono immediatamente fruibili sul sito istituzionale dell'Agenzia e sul portale "acque" del Ministero della Salute per garantire una tempestiva informazione al cittadino".

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di Redazione
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