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Ambiente: sigilli a discarica abusiva a Greci


Ambiente: sigilli a discarica abusiva a Greci
09/09/2009, 13:09


Nel quadro della ormai costante attenzione attribuita alla tutela dell’ambiente dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Avellino, nella giornata di oggi gli uomini della Tenenza di Ariano Irpino, agli ordini del sottotenente Antonio Serra, hanno sottoposto a sequestro un’area illecitamente adibita a discarica. L’intervento è stato preceduto da un’attenta ricerca informativa sviluppata sulla scorta delle notizie acquisite in occasione delle analoghe attività condotte in marzo (a Savignano Irpino ed a Fontanarosa), in aprile (a Casalbore), maggio (ad Ariano Irpino), in giugno (a Mirabella Eclano ed Ariano Irpino) ed in luglio (nuovamente a Mirabella Eclano ed in Fontanarosa): anche in questo caso all’atto dell’accesso nel fondo, nello scenario incontaminato di una zona verde ricca di flora e fauna, le Fiamme Gialle del Tricolle si sono trovati dinnanzi diversi materiali di scarto e resti di lavorazione edile provenienti da cantieri ammassati alla rinfusa lungo un terreno adiacente una strada provinciale (tra i materiali ivi abbandonati figurava anche un’autovettura).  Dopo aver proceduto al sequestro del fondo ed alla delimitazione dell’area adibita a discarica (risultata estesa per oltre 600 metri quadri), gli accertamenti immediatamente esperiti hanno portato all’individuazione delle responsabilità in capo al titolare di una impresa dedita alla lavorazione del marmo il cui rispetto per le norme ambientali si traduceva nell’abbandonare lungo il fianco di un pendio i residui della propria attività di lavorazione.
Il soggetto, identificato in tale I.L. (di anni 29), nato ad Ariano Irpino e domiciliato in Greci, è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino quale responsabile delle fattispecie di reato previste e punite dall’articolo 256 del decreto legislativo nr. 152 in data 03.04.2006 avente ad oggetto appunto la tutela dell’ambiente.
L’intera area, sottoposta a sequestro giudiziario, sarà oggetto di bonifica per esser tornare ad essere parte inscindibile della bellezza della provincia irpina.

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di Redazione
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