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La polizia ha trovato bisturi, siringhe e bombe

Amburgo: scoperta camera delle torture, la vittima fugge


Amburgo: scoperta camera delle torture, la vittima fugge
24/08/2011, 15:08

AMBURGO (GERMANIA) - Era un appartamento di un centinaio di metri quadri trasformato in un vero e proprio laboratorio per le tortura: questo hanno trovato i poliziotti tedeschi, quando sono andati a casa di Thomas Fischer, 30 anni, seguendo le indicazioni di una donna di 26 anni. La donna aveva riferito che conosceva da un po' di tempo Fischer, che lui si era probabilmente invaghito di lei e la perseguitava, nonostante i suoi no. Poi il rapimento, a cui lei non era riuscita a reagire. Ma appena arrivato a casa Fischer era dovuto subito uscire e aveva dimenticato di chiudere la porta della gabbia all'interno della quale aveva lasciato la ragazza ammanettata. La quale non ha certo aspettato che lui tornasse: è uscita dalla finestra (l'appartamento è al pian terreno) ed è andata dalla Polizia. Che ha provveduto poi ad arrestare l'uomo.
Quello che è stato trovato nell'appartamento era incredibile: un assortimento di bisturi, siringhe, altri oggetti ottenuto seguendo istruzioni trovate su Internet, tutti finalizzati ad infliggere dolore. E poi otto bombe, ottenute col fertilizzante chimico, collegate a detonatori radiocomandati e sistemate in modo da far esplodere la casa, dopo che la donna fosse stata uccisa. Ed un manichino, su cui probabilmente Fischer si era esercitato.

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di Antonio Rispoli
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