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Torna la competizione velica più famosa e più costosa al mon

America’s Cup 2: la vendetta


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America’s Cup 2: la vendetta
19/12/2012, 14:13

NAPOLI - Soldi, soldi soldi: torna la pioggia di denaro su America’s Cup in tempi che imporrebbero un austerity vera e non quella blaterata da sindaco, governatore e compagni  che intravedono il momento di recessione solo quando si parla di trasporti, stipendi e fallimenti. La Coppa America non fallisce mai, non può fallire, è una di quelle macchine mangia soldi che i Napoletani hanno imparato a conoscere, e per la quale si sono visti togliere con la forza il lungomare più bello del mondo trasformatosi in una passerella mediatica per primo cittadino e famiglia e per tutti quei politici e spettacolanti che continuano ad ostentare un amore, che sa solo d’aria fritta.  E nonostante incombano le elezioni politiche previste, Berlusconi a prescindere, per il prossimo Febbraio, ad attrarre l’attenzione sono i milioni di euro che Comune, Provincia e Regione, sotto l’egida della Camera di Commercio del vulcanico Maurizio Maddaloni, dovranno mettere in campo per rendere dignitoso l’evento internazionale, sperando a mani giunte che il meteo, almeno quest’anno, sia clemente con la città. Per le regate previste dal 16 al 21 aprile 2013, Maya permettendo, il team organizzativo già ha speso oltre 4 milioni di euro, ed altri 4,5 milioni dovranno essere sborsati per le due gare d’appalto del Comune di Napoli che riguardano l’allestimento del Village ed una seconda per l’allestimento dell’area tecnica e dei servizi. C’è chi sostiene che questo fiume di denaro era già previsto lo scorso anno; l’unica cosa che però lo scorso anno non potevamo prevedere era l’aggravarsi di una recessione che sta distruggendo la pazienza sociale oltre che i servizi minimi al cittadino. Nonostante ciò sindaco e governatore non attendono altro che di passeggiare sul lungo mare dei catamarani a stelle e strisce, magari cosi, qualcuno si accorgerà di loro.

 

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di Rosario Lavorgna
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