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America’s Cup, indagini sui fondi della comunicazione

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La denuncia del Coordinamento Autonomo Multimediale

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America’s Cup, indagini sui fondi della comunicazione
12/06/2013, 14:13

NAPOLI - La bufera giudiziaria che si è abbattuta sul comune di Napoli relativa ai fondi per la gestione dell’America’s Cup era in realtà già annunciata. Il paradosso dell’inchiesta si concentra in particolare sull’assegnazione del bando della comunicazione al consorzio precostituito “CAMPANIA MEDIA GROUP”, solo pochi giorni prima che iniziasse l’America’s Cup. Tale consorzio è l’insieme delle emittenti Canale 8, Canale 9, Canale 21 e Televomero, tutti con personale in cassa integrazione al momento dello svolgimento dell’evento.  Tale circostanza è particolarmente grave in quanto i fondi europei vengono riconosciuti a soggetti che favoriscono l’occupazione. L’assegnazione dei fondi al suddetto consorzio, secondo la  denuncia di un noto mensile nazionale, sarebbe stata favorita dalla Massoneria e da rapporti privilegiati del governatore Caldoro proprio con alcuni di essi e favorita dalla vicinanza a sua “emittenza televisiva” Silvio Berlusconi e ai suoi “discendenti” napoletani. Inoltre per il secondo anno consecutivo, l’agenzia giornalistica napoletana Kune & Kune è stata anch’essa destinataria dei fondi europei per la comunicazione.

Particolare decisivo dell’ipotesi delittuosa è che, nonostante si conoscesse dal 2012 l’attuazione dell’evento America’s Cup, il bando della comunicazione è stato emanato soltanto 15 giorni prima dell’inizio dell’evento. La Procura e l’Unione Europea hanno quindi elementi per fare chiarezza e prendere le dovute decisioni.

Corte dei Conti – America’s Cup

Prima che i giornali facessero emergere lo scandalo America’s Cup, il noto Coordinamento Autonomo Multimediale ha inviato alla Corte dei Conti, all’attenzione del dott. Tommaso Cottone, una dettagliata denuncia proprio sulla destinazione dei fondi Unione Europea e sulla Coppa America. Tale denuncia è stata presentata prima della risonanza che ne hanno dato i giornali. La Corte europea ha interloquito con il Coordinamento Autonomo Multimediale e a giorni i responsabili sono stati invitati a Bruxelles per discutere di questi eventi, con integrazione di documenti anche radiotelevisivi.

A sostegno di tale denuncia c’ è anche l’attività di Gianni Lettieri, capo dell’opposizione in consiglio comunale a Napoli, che ha documentato con ampi dossier il disastro ambientale delle strutture allestite per l’evento e degli accorgimenti tecnici adoperati per l’evento e la distrazione dalla loro finalità dei fondi europei dell’America’s Cup, evento che ha compromesso migliaia di posti di lavoro, la distruzione del tessuto produttivo del più importante quartiere di Napoli. A denunciarlo ampiamente sono stati anche i  sindacati, i comitati dei cittadini, il presidente della Circoscrizione Chiaia – San Ferdinando. In particolare è stata denunciata la perdita del 50% dei posti di lavoro a causa dell’America’s Cup e la chiusura e il licenziamento di dipendenti di storici negozi napoletani. 
IN ALLEGATO L'ISTANZA DEL COORDINAMENTO MULTIMEDIALE 

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di Redazione
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