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America's Cup, partono le indagini della Procura sugli appalti

Noi della Julie lo abbiamo denunciato con le inchieste

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America's Cup, partono le indagini della Procura sugli appalti
06/06/2013, 15:01

NAPOLI - Per la serie: noi della Julie lo avevamo detto, denunciato e documentato.  Come un fulmine, in realtà non inaspettato, arriva l’indagine della Procura Partenopea sull’America’s Cup, in particolare sugli appalti, con ipotesi di reato di concorso in turbativa d’asta. Ecco gli indagati: Claudio de Magistris, fratello del sindaco, il capo del gabinetto dello stesso Attilio Auricchio, il presidente della Camera di Commercio Maurizio Maddaloni, il presidente degli Industriali di Napoli Paolo Graziano e infine Mario Hubler, dirigente di Acn. Su quest’ultimo in particolare noi della Julie abbiamo diffuso e realizzato speciali di approfondimento, evidenziando e denunciando la sua anomala posizione. Hubler è coinvolto infatti  negli scandali di Bagnoli Futura e nel disastro ambientale dell’area ex Italsider, proprio nei giorni in cui il primo cittadino si fregiava del ritorno delle regate veliche in città. I cittadini, attraverso i nostri microfoni lo avevano invitato alle dimissioni, per scongiurare un’immagine di Napoli compromessa dall’illegalità. Per non parlare dei bandi dell’America’s Cup, che ora sono sotto inchiesta. Le nostre indagini giornalistiche hanno nuovamente colpito nel segno. In una trasmissione dedicata alla Coppa America, dove si è parlato anche del bando della comunicazione che avrebbe dovuto fare da traino all’intero evento, sono venuti fuori tanti spunti di riflessione che, alla fine, hanno condotto i magistrati a volerci vedere chiaro. Con le nostre inchieste sulla Coppa America siamo arrivati anche al Premo giornalistico “Ilaria Alpi” 2013, attraverso lo speciale d’approfondimento “Scoppia America”, che evidenzia ciò su cui oggi indaga la magistratura. L'inchiesta, avviata per verificare il contenuto di alcuni esposti presentati in Procura nei mesi scorsi, riguarda anche il ruolo giocato da Claudio de Magistris, indagato in qualità di collaboratore non retribuito del Comune di Napoli, ma che si occupa della gestione dei grandi eventi. Un incongruenza che non è passata inosservata al procuratore aggiunto Francesco Greco e dei PM Graziella Arlomede e Marco Bottino che conducono le indagini. Il gruppo Julie Italia ringrazia quindi gli inquirenti per il lavoro che sta svolgendo in queste ore e andrà avanti nonostante le ritorsioni subite in questi mesi, proprio per le denunce che ha avuto il coraggio di fare e che oggi sono supportate dalla magistratura.

 

 

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di Emmeggì Riproduzione riservata ©