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Maxirisarcimento per le vittime, 4 milioni di anticipo

Amianto alla Fincantieri: vertici condannati per la morte di 37 operai


Amianto alla Fincantieri: vertici condannati per la morte di 37 operai
26/04/2010, 15:04

PALERMO - Pesanti sanzioni per i tre direttori dello stabilimento della Fincantieri di Palermo, considerati responsabili per la morte di 37 operai, a causa di malattie collegate all'inalazione di fibre di amianto. Infatti, nonostante sia noto ormai dal 1970 che le fibre di amianto vengono inalate e producono tumori dall'esito spesso letale, come il mesotelioma pleurico, nessuna sicurezza è stata messa in atto fino al 1999; mancavano le mascherine e persino le ventole aspiranti per le polveri di amianto. I tre condannati si sono alternati nel ruolo di direttore dell'impianto tra il 1970 e la fine degli anni '90: si tratta di Luciano Lemetti, condannato a 7 anni e 6 mesi di reclusione; di Giuseppe Cortesi, condannato a 6 anni di reclusione; di Antonino Cipponeri, condannato a tre anni. Per tutti e tre scatta l'indulto votato dal Parlamento del 2007, che cancella la pena per Cipponeri e permetterà a COrtesi di evitare la prigione, chiedendo l'affidamento ai servizi sociali.
Ma la parte più pesante della sentenza sono i risarcimenti danni: una provvisionale di 4,2 milioni di euro da versare all'Inail, in attesa che una sentenza civili fissi con esattezza la cifra; inoltre risarcimenti danni per decine o centinaia di migliaia di euro per i parenti delle persone morte o gravemente ammalatesi per amianto.
E non è finita qui. Ci sono altre quattro inchieste, che stanno per approdare in Tribunale, relative alla morte di altre 50 persone, almeno, che potrebbero aumentare le condanne.

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di Antonio Rispoli
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