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Ipotesi disastro per vertici militari e capi stato maggiore

Amianto: navi marina, 223 marinai morti, 12 indagati


Amianto: navi marina, 223 marinai morti, 12 indagati
24/08/2011, 19:08

TORINO - Sono una dozzina gli indagati - tra capi di Stato Maggiore e vertici della Marina Militare Italiana in servizio fino alla fine degli anni '90 - per le ipotesi di reato di disastro colposo e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche nell'ambito dell'inchiesta avviata due anni fa dalla Procura di Torino per 223 casi di marinai morti per mesotelioma pleurico o peritoneale, tumori riconducibili all'esposizione da amianto, in tutta Italia. L'iscrizione nel registro degli indagati, anticipata nell'edizione torinese del quotidiano Repubblica, è stata confermata dal pubblico ministero Raffaele Guariniello che coordina l'inchiesta. Per i magistrati piemontesi, le morti sarebbero attribuibili alla presenza di amianto sulle navi della Marina Militare dove gli uomini avevano prestato servizio per anni. Nei due anni di inchiesta gli investigatori e la Procura hanno raccolto tutti i casi sospetti e hanno ricostruito la storia lavorativa e sanitaria di ogni soggetto, oltre a quella delle diverse navi militari su cui ognuno di loro aveva lavorato, con l'eventuale presenza di amianto e gli interventi di bonifica effettuati. Tra le vittime accertate vi sarebbero - secondo la Procura - anche molti uomini che avevano svolto la leva sulle navi: fuochisti, motoristi, caldaisti e, in particolare, chi prestava servizio vicino alle centrali termiche delle imbarcazioni che avevano coibentazioni in amianto. Il pm Guariniello ha ricevuto lettere da tutta Italia da parenti delle vittime che chiedevano aiuto anche per avere un risarcimento.

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di Valerio Esca
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