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Ma Casini protesta: "Una farsa rischiosa"

Anche a Bologna sui certificati "genitore" al posto di "padre" e "madre"


Anche a Bologna sui certificati 'genitore' al posto di 'padre' e 'madre'
18/09/2013, 10:06

BOLOGNA - Anche al Comune di Bologna è stata avanzata la stessa proposta avanzata a Venezia e Padova: abolire dai moduli scolastici (per ora solo da questi, non da tutti i moduli comunali) la dicitura "padre" e madre" per sostituirla con la più generica "genitore richiedente" (colui che firma il modulo) e "altro genitore". 
Si tratta di una scelta motivata dalla volontà di eliminare qualsiasi discriminazione, che invece la dicitura indicante il sesso dei genitori manterrebbe. Una decisione molto simile a quella già proposta in Comuni come Venezia e Padova.
Ma Pierferdinando Casini, cittadino bolognese, interviene con una nota mandata al sindaco felsineo Valerio Merola: "Nel giro di pochi mesi si è passati dal referendum sulle scuole paritarie, a questa pericolosa mistificazione burocratica che intende mettere in discussione due figure che nella nostra società hanno un valore preciso, fondante e certamente non divisivo. Surrettiziamente invece si vuole far passare l'idea che la genitorialità possa essere diversa da quella naturale. La posizione dell'Udc è nota, è legittimo che qualcuno la pensi in modo diverso, ma è inaccettabile la strumentalizzazione dei nostri bambini: quando si tratta di infanzia occorre sempre usare la massima cautela, la giunta continua a mostrare invece una leggerezza che lascia allibiti". Anche la Lega Nord protesta, attraverso il suo capogruppo Manes Bernardini: "L'amministrazione ha svenduto l'identità di mamma e papà agli equilibri di maggioranza".

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di Antonio Rispoli
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