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L'attaccante del Milan parla a GQ

Anche Borriello attacca Saviano: "Ha lucrato su Napoli"


Anche Borriello attacca Saviano: 'Ha lucrato su Napoli'
02/06/2010, 14:06

MILANO - L'attaccante del Milan Marco Borriello, intervistato da GQ, spara a zero contro lo scrittore Roberto Saviano: "Per me, Saviano è uno che ha lucrato sulla mia città. Non c'era bisogno che scrivesse un libro per sapere cos'è la camorra. Lui però ha detto solo cose brutte e si è dimenticato di tutto il resto". Una buona imitazione delle parole, diverse ma con lo stesso concetto di fondo, pronunciate dal suo datore di lavoro, Silvio Berlusconi.
E Marco Borriello sa cosa è la camorra. Nato a San Giovanni a Teduccio, uno dei quartieri peggiori di Napoli, ha avuto il padre coinvolto nella camorra. Infatti Vittorio Borriello, detto "Biberon", fu processato per associazione a delinquere di stampo camorristico ed usura, ma fu assolto. Poi il 22 dicembre 1993, quando Marco aveva solo 11 anni, Vittoio Borriello andò a chiedere 300 milioni di interessi su un prestito a Pasquale Centore, ex direttore di banca e all'epoca pezzo grosso della DC casertana. Ne nacque un litigio, al termine del quale Centore uccise Borriello. A raccontarlo fu lo stesso assassino, arrestato nel 1999 e poi diventato collaboratore di giustizia: ad ucciderlo fu lui, ma con una pistola estratta da Borriello. Poi seppellì il cadavere nel giardino della villa di Centore, aiutato da un commesso che poi si suiciderà in cella.
Fatto sta che Marco ha perso il padre sin da piccolo, ed è cresciuto oggettivamente in un ambiente difficile.

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di Antonio Rispoli
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