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Ordinanza del sindaco leghista

Anche Cossato (Biella) si unisce alla guerra anti-burqa


Anche Cossato (Biella) si unisce alla guerra anti-burqa
07/05/2010, 10:05

COSSATO (BIELLA) - Ancora un altro comune del Nord Italia, ancora una volta a guida leghista, ancora una volta viene emessa una ordinanza anti-burqa. La formula è "soft": viene punito con una multa da 25 a 500 euro chiunque indossi caschi o copricapi che impediscano il riconoscimento del soggetto. Il sindaco Claudio Corradino ha detto: "A Cossato non c'è un'emergenza sicurezza, la mia non è un'ordinanza contro qualcuno. Voglio però sottolineare che chi viene nel nostro Paese ha diritti, ma anche doveri. Ci sono delle regole che devono essere rispettate. E' un diritto poter conoscere l'interlocutore, italiano o straniero, in ogni circostanza: in banca, negli uffici pubblici, al mercato o per strada. Mi sembra solo un concetto di trasparenza e di sicurezza, nulla più".
Ma in realtà dietro queste parole c'è l'annosa questione dei burqa. Infatti chi va in giro con un casco da motociclista integrale, ad esempio, rischia una condanna penale; cosa si vuole che interessi una multa? Il burqa invece sfugge a questo problema, perchè numerose sentenze della Corte di Cassazione stabiliscono che essere una donna musulmana è un motivo sufficiente ad indossare l'indumento che copre integralmente la testa. E così fioriscono queste misure che, come ha dimostrato ieri la Consigfliera comunale di Novara Sara Paladini, vengono applicate solo nei confronti degli extracomunitari.

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di Antonio Rispoli
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