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Erano sotto processo Bossi, Calderoli, Castelli ed altri

Anche la Lega fa le leggi ad personam: abolito il reato di "banda armata"


Anche la Lega fa le leggi ad personam: abolito il reato di 'banda armata'
03/10/2010, 17:10

ROMA - Era sfuggito a tutti quanti, ben nascosto tra le pieghe di un provvedimento approvato regolarmente dal Parlamento. Mi riferisco al decreto legge numero 66 del 2010, approvato il 15 marzo scorso, col titolo "Codice dell'Ordinamento Militare". Ma ci sono alcune norme, al suo interno, che non hanno nulla a che vedere con i militari: Sono oltre 1000 diverse norme, ed una di esse abolisce il decreto legge 43 del 1948, quello che istituisce il reato di "banda armata". In pratica, non è reato se un gruppo di persone si associano per creare una struttura paramilitare. Che, sarà un caso, ma è esattamente ciò di cui sono accusati Umberto Bossi, Roberto Calderoli (uno dei due ministri presentatori del provvedimento, insieme al Ministro della DIfesa, Ignazio La Russa), Roberto Castelli, il sindaco di Treviso Giampaolo Gobbo, l'eurodeputato Matteo Bragantini ed altri leader leghisti. Il processo era relativo alla costituzione della Guardia Nazionale Padana e delle camicie verdi, voluta dalla Lega Nord. Gli imputati erano accusati di attentato alla Costituzione, attentato all'unità e all'integrità dello Stato e costituzione di una struttura militare fuorilegge.
Nel tempo è stato cancellato tutto: nel 2005 fu fatta una legge apposita che cancellarono i primi due reati (restano punibili solo se si dimostra che effettivamente è stata usata la violenza; in pratica se uno organizza un golpe è condannabile solo dopo che il golpe è riuscito); oggi è stato cancellato anche il terzo reato. Sicchè tutti gli imputati, alla prossima udienza del 19 novembre, verranno assolti con la formula del "i fatti non costituiscono più reato".

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di Antonio Rispoli
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