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Anche la chiesa "bacchetta" il Premier

Anche L'Avvenire bacchetta Berlusconi:"Caso escort desolante"


Anche L'Avvenire bacchetta Berlusconi:'Caso escort desolante'
25/07/2009, 12:07

C'è l'impressione, sempre più forte, che al Presidente del Consiglio la situazione stia inesorabilmente sfuggendo di mano. Un paio di giorni fa avevamo infatti pubblicato un articolo che testimoniava la volontà del Premier di raffreddare il caldo clima "scandalistico", favorendo un dialogo più pacato e meno polemico con l'opposizione e l'opinione pubblica al fine di:"occuparsi delle priorità del paese".
Oggi, a gran sopresa, arriva però un fendente più o meno diretto e pesante proprio da chi, fino a ieri, aveva coperto con imbarazzata reticenza le poco pulite vicende di presunta vita privata di Berlusconi. Distanziandosi da quelle che definisce:"Strumentalizzazioni mediatiche", il direttore di "Avvenire" Dino Boffo, in un editoriale firmato a suo nome esprime tutte le riserve e i dubbi più o meno fastidiosi riguardo la vicenda escort che ha travolto il nostro Primo Ministro.
Parla di "caso desolante" riferendosi esplicitamente alla vicenda D'Addario e alle intercettazioni allegate e pubblicate dall'Espresso e invita il Premier a fare chiarezza, senza rifugiarsi in battute di dubbio gusto ("non sono un santo" ndr) o in convenienti appelli alla "scurdammuce u' passato" con cui, nei giorni trascorsi, Berlusconi ha tentato di glissare sulle suo molto poco condivisibili frequentazioni exstraconiugali.
Un segnale importante dato dall'entourage ecclesiastico che, di sicuro, non sarà facilmente liquidabile come gli interventi e le critiche della "stampa eversiva e comunista" che vede nella faziosità talvolta troppo svelata il suo maggior punto debole. Quando sono gli "amici" e gli alleati a criticare, allora vuol dire che qualcosa di obiettivamente sbagliato è stato fatto e che non bastano un sorriso smagliante e una battutina maliziosa a rimettere tutto in ordine.
Bill Clinton fu silurato dalla Casa Bianca per molto meno e, di sicuro, come sottolinea anche Boffo, il paracadute dei sempre positivi sondaggi d'opione sbandierati da Berlusconi, non basta più a frenare una caduta libera che appare sempre più inevitabile e rapida. L'errore più madornale commesso dal Premier non è infatti l'aver ripetutamente tradito la moglie con qualche escort e l'essersi circondato di belle fanciulle nella sua oramai legendaria Villa Certosa quanto, piuttosto, l'aver mescolato la sua bella e libertina "vita privata" con la gestione politica del paese.
Ancora poco chiari, infatti, i meriti e le competenze che hanno portato alle nomine a Ministro di belle figliole come la Carfagna, la Brambilla e la Gelmini e la candidatura di veline, modelle e soubrette all'europarlamento  con l'arrivo a Strasburgo della troppo giovane e sicuramente poco competente Lara Comi (come se una laurea in economia bastasse, da sola, a giustificare addirittura la carica di europarlamentare). Il narcisismo e la spavalderia del modello Berlusconiano sono stati i veri, enormi punti deboli della politica di questa psuedo destra e della casa delle libertà (sessuali). Ora che anche la Chiesa si è spazientita, di sicuro non c'è più spazio per battute ammiccanti e trucchi da show man: questo spettacolino da varietà della domenica messo su fino ad oggi, rischia sul serio di finire con i fischi di un pubblico che non ha più tempo né voglia di divertirsi.

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di Germano Milite
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