Cronaca / Giudiziaria

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Scandalo Lega: dopo il Trota c’è il primogenito del senatur

Anche Riccardo Bossi si è laureato con i soldi del partito

Spuntano due rate universitarie pagate dal Carroccio

Anche Riccardo Bossi si è laureato con i soldi del partito
18/05/2012, 09:05

MILANO - Entrambi i figli di Umberto Bossi si sarebbero laureati con i soldi della Lega. Mentre la Procura di Milano è alle prese con il giallo su Renzo Bossi e sul diploma di laurea conseguito da lui all’Università Kristal di Tirana, infatti, spuntano fuori anche i pagamenti per le rate universitarie di Riccardo Bossi. Si tratta di versamenti relativi a un paio di rate della facoltà di Economia all’Università dell’Insubria di Varese, frequentata dal primogenito, ora 33enne, del senatur.
La documentazione in possesso della Procura di Milano, infatti, parla di uscite di cassa dai fondi del Carroccio relative al pagamento di due rate avvenute ai primi di gennaio del 2009: la prima riguarda l’anno accademico 2007/08, per un totale di 2.723 euro, di cui 50 di mora; la seconda rata, invece, si riferisce all’anno accademico 2008/09 e si aggira attorno a un importo di 690 euro. Il sospetto degli inquirenti e degli investigatori è però che tutto il corso universitario, e non solo due rate, sia stato pagato dal partito. Infatti sulla vicenda sono in corso accertamenti e analisi approfondite.
Alla luce di queste nuove indiscrezioni, l’inchiesta della procura di Milano sui fondi del Carroccio sembra fare un salto di qualità, mentre tra non molto potrebbe aprirsi un nuovo capitolo con l’iscrizione nel registro degli indagati di altre persone: sono al vaglio le posizioni di Manuela Marrone, la moglie del “Capo” , e della vice presidente del Senato, la pasionaria Rosi Mauro. Intanto dagli atti dell’indagine emergono altri particolari sul ruolo dell’ex tesoriere Francesco Belsito e sulla sua illecita gestione delle casse del movimento: tra le sue azioni, due bonifici per 4 mila euro giustificati come “conto studio - rimborso spese” per coprire il rosso della carta di credito del Trota.

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di Antonio Formisano
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